Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 31520/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses generic appeal claims for lack of specific reasoning regarding sentencing reduction.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 31520/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassazione declared the appeals by two defendants inadmissible, ordering them to pay court costs. The defendants argued the lower court's decision was flawed due to insufficient reasoning regarding their conviction and sentence reduction. The court rejected these claims as generic grievances that merely complained about the outcome without addressing specific legal errors.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 364, comma 1, lett. a) c.p.p.; Art. 365, comma 1, lett. a) c.p.p.: Appeals based on generic complaints regarding the lack of specific reasoning or mere expressions of dissatisfaction are inadmissible as they fail to meet the requirement of specificity.

Parole chiave

Generato dall'IA
generic appeal lack of reasoning inadmissible appeal sentencing reduction court costs motivi di cassazione motivazione inadeguata delle censure costituzionali allegazioni insufficientemente motivate

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 364, comma 1, lett. a) c.p.p.
Art. 365, comma 1, lett. a) c.p.p.
art. 493 ter cod. pen
pen.) e B) (art. 493 ter cod. pen.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: ALVA YATACO ALEJANDRO MARTIN nato il 02/01/1977 AEDO VALENZUELA LUCIA VALERIA nato il 02/04/1986 avverso la sentenza del 25/10/2023 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere RENATA SESSA;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Rilevato che gli imputati Alva Yataco Alejandro Martin e Aedo Valenzuela Lucia Vèleria ricorrono avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Roma ha, per quanto qui rileva, in riforma della sentenza di primo grado, ridotto la pena inflitta a ciascun imputato in anni uno e mesi otto di reclusione ed euro 900,00 di multa, per i reati di cui ai capi A) (artt. 110, 624 e 625 nn. 4 e 5 cod. pen.) e B) (art. 493 ter cod. pen. ). Ritenuto che il ricorso proposto nell'interesse di Alva Yataco Alejandro Martin, che si compone di un unico motivo, che contesta vizio di motivazione della sentenza impugnata, è generico perché fondato su rilievi aspecifici che non si confrontano con la sentenza impugnata (che ha comunque offerto congrua motivazione sui punti oggetto di critica) e si risolvono in mere lagnanze per il mancato accoglimento delle richieste formulate (così sia in relazione all'affermazione della responsabilità penale che alla determinazione della pena);

Considerato che il ricorso proposto nell'interesse di Aedo Valenzuela Lucia Veleria, che contesta vizio di motivazione della sentenza impugnata, è generico perché fondato su argomenti che ripropongono le stesse ragioni già discusse e ritenute infondate dal giudice del gravame e, pertanto, non specifici (cfr. pagg. 5 e 6 della sentenza impugnata). Inoltre, esso non è consentito dalla legge in sede di legittimità perché costituito da mere doglianze in punto di fatto; Rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 1