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Ordinanza — n. 30893/2024 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 30893/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 30893/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: WNUK ANDRZEJ ZDZISLAW nato il 05/04/1969 avverso la sentenza del 02/11/2023 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA DANIELA BORSELLINO; Letto il ricorso di Wnuk Andrzej Zdzislaw; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale si deduce violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla prova posta a fondamento dell'affermazione di penale responsabilità dell'imputato per il delitto di riciclaggio contestato, è privo di concreta specificità e tende ad ottenere, mediante generiche doglianze in punto di fatto già esaminate in grado di appello, una rivalutazione delle risultanze probatorie estranea al sindacato di legittimità e avulsa da pertinente individuazione di specifici travisamenti di emergenze processuali già valorizzate dai giudici di merito con corretti argomenti logici e giuridici (si vedano, in particolare, pagg. 8 e 9 sull'inattendibilità della versione dei fatti fornita dall'imputato a fronte del compendio probatorio in atti); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 30893/2024 — snpen · Corte di Cassazione: 8 e 9 sull'inattendibilità della versione dei fatti fornita dall'imputato a fronte del compendio probatorio in atti); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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lacune probatorie spiegazione credibile prove corroboranti prova del beneficio dell’assistenza giudiziaria testimonianza inattendibile allegazione motivata
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: WNUK ANDRZEJ ZDZISLAW nato il 05/04/1969 avverso la sentenza del 02/11/2023 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA DANIELA BORSELLINO;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Wnuk Andrzej Zdzislaw; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale si deduce violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla prova posta a fondamento dell'affermazione di penale responsabilità dell'imputato per il delitto di riciclaggio contestato, è privo di concreta specificità e tende ad ottenere, mediante generiche doglianze in punto di fatto già esaminate in grado di appello, una rivalutazione delle risultanze probatorie estranea al sindacato di legittimità e avulsa da pertinente individuazione di specifici travisamenti di emergenze processuali già valorizzate dai giudici di merito con corretti argomenti logici e giuridici (si vedano, in particolare, pagg. 8 e 9 sull'inattendibilità della versione dei fatti fornita dall'imputato a fronte del compendio probatorio in atti); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in data 21 giugno 2024 Il Consigliere estensore Il Presidente