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Ordinanza — n. 29414/2024 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 29414/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 29414/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Gheorghe Daniel, tramite il suo difensore di fiducia, ha proposto appello avverso la sentenza del Tribunale di Tivoli del 18 dicembre 2014, con la quale era stato condannato alla pena, condizionalmente sospesa, di euro 4.000 di ammenda, in quanto ritenuto colpevole del reato di trasporto illegale di rifiuti; fatto commesso il 15 febbraio 2010 in Sacrofano.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 29414/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Gheorghe Daniel, tramite il suo difensore di fiducia, ha proposto appello avverso la sentenza del Tribunale di Tivoli del 18 dicembre 2014, con la quale era stato condannato alla pena, condizionalmente sospesa, di euro 4.000 di ammenda, in quanto ritenuto colpevole del reato di trasporto illegale di rifiuti; fatto commesso il 15 febbraio 2010 in Sacrofano.

Parole chiave

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verdetto di colpevolezza gravi addebiti penali procedura Dublino doveri del ministero pubblico perseguimento penale per diffamazione trasferimento Dublino verso l'Ungheria
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: GHEORGHE DANIEL nato il 29/03/1970 avverso la sentenza del 18/12/2014 del TRIBUNALE di TIVOLIdato av iso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FABIO ZUNICA;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Gheorghe Daniel, tramite il suo difensore di fiducia, ha proposto appello avverso la sentenza del Tribunale di Tivoli del 18 dicembre 2014, con la quale era stato condannato alla pena, condizionalmente sospesa, di euro 4.000 di ammenda, in quanto ritenuto colpevole del reato di trasporto illegale di rifiuti; fatto commesso il 15 febbraio 2010 in Sacrofano.

2. Con l'impugnazione, il difensore chiedeva l'assoluzione dell'imputato per difetto dell'elemento soggettivo, ovvero per la particolare tenuità del fatto.

3. Il fascicolo veniva trasmesso a questa Corte dopo che la Corte di appello di Roma, il 28 gennaio 2020, aveva rilevato l'inappellabilità della sentenza, restituendo gli atti al Tribunale per la trasmissione al giudice di legittimità.