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Ordinanza — n. 28963/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility as factual evaluation belongs exclusively to the trial court.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 28963/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal by La Motta Angelo inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. The appellant argued that the lower court's declaration of responsibility regarding Article 639 of the Penal Code was based on an incorrect factual reconstruction. The court rejected this, stating that re-evaluating factual elements is exclusively the power of the trial judge and falls outside the cassation court's authority.

Regesto Legislator

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Art. 639, comma 2, cod. pen.; The Court of Cassation lacks the power to re-evaluate factual elements, which remains the exclusive domain of the trial judge.

Parole chiave

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factual evaluation exclusive cassation appeal inadmissible Article 639 Penal Code declaration of responsibility trial court authority espressioni sconvenienti oltraggio alla corte ammonizione

Disposizioni normative citate

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Art. 639, comma 2, cod. pen.
Letto il ricorso di La Motta Angelo, ritenuto che il l'unico motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità in ordine al reato di cui all'art. 639, comma 2, cod.
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Ordinanza — n. 897/2025 — snpen
Cassation court dismisses appeal on conviction for money laundering due to lack of reasoning defects.
Sentenza — n. 19342/2026 — snpen
Supreme Court revokes prior ruling and declares appeal inadmissible due to lack of relevant grounds in original appeal.
Ordinanza — n. 35761/2023 — snpen
Cassation appeal dismissed for lack of legal violation arguments under Article 606 of Criminal Procedure Code.
Ordinanza — n. 2942/2022 — snpen
Criminal appeal dismissed for inadmissibility due to failure to prove administrative penalty finality. The court rejected the argument that the lapse of appeal time automatically established finality. The defendant failed to provide evidence of an administrative appeal, leaving the court to presume the penalty was final based on lack of contestation. Consequently, the appeal was declared inadmissible, and the defendant was ordered to pay court costs and a fine. The decision emphasizes that administrative penalties can be challenged via self-help annulment, meaning the mere passage of time does not equate to finality without proof of exhaustion of remedies. The court held that the burden of proof lies with the defendant to demonstrate the administrative violation was definitively settled before the criminal charge could be sustained. This ruling clarifies the evidentiary requirements for proving the finality of administrative penalties in criminal proceedings under Italian law.
Sentenza — n. 33068/2024 — snpen
Cassation court allows appeal against dismissal for lack of complaint due to non-formal aggravating circumstance contestation.

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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LA MOTTA ANGELO nato a MESSINA il 13/02/1970 avverso la sentenza del 12/01/2024 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di La Motta Angelo, ritenuto che il l'unico motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità in ordine al reato di cui all'art. 639, comma 2, cod. pen., tende ad ottenere una inammissibile ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dal giudice di merito, il quale, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento alle pagine 3 e 4 della sentenza impugnata; che esula, infatti, dai poteri della Corte di cassazione quello di una 'rilettura' degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione è, in via esclusiva, riservata al giudice di merito; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna degia ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e al pagamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 28 maggio 2024 Il Consigliere Estensore Il Presidente