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Ordinanza — n. 26387/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as generic, rejecting non-prosecution claim based on gravity and intent rather than habitual behavior.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 26387/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the cassation appeal filed by Tayachi Mohamed inadmissible. The appellant argued against a conviction for false declaration to evade deportation and drug possession, requesting the application of the non-prosecution provision. The court rejected this claim as generic because it failed to address the specific legal reasoning regarding the gravity of the offense and the intensity of intent, which were the true grounds for the lower court's decision.

Regesto Legislator

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Art. 131-bis cod. pen.; Art. 360, n. 1, lett. a) c.p.p.; The non-prosecution provision under Article 131-bis of the Penal Code is inapplicable when the appeal is generic and fails to demonstrate that the habitual nature of the conduct is the decisive factor, as the court's reasoning may instead rely on the gravity of the act and the intensity of the intent.

Parole chiave

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non-prosecution provision generic appeal ratio decidendi intent intensity inadmissible appeal false declaration drug possession dichiarazione mendace

Disposizioni normative citate

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Art. 131-bis cod. pen.
- che il proposto motivo, che censura il diniego di applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod.
Art. 360, n. 1, lett. a) c.p.p.
art. 495 cod. pen
- che, con l'impugnata sentenza, la Corte di appello di Bologna ha confermato la condanna inflitta a TAYACHI MOHAMED per il delitto di cui all'art. 495 cod. pen.
art. 131-bis cod. pen
- che il proposto motivo, che censura il diniego di applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: TAYACHI MOHAMED nato il 25/10/1989 avverso la sentenza del 15/12/2023 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA;

RITENUTO IN FATTO

- che, con l'impugnata sentenza, la Corte di appello di Bologna ha confermato la condanna inflitta a TAYACHI MOHAMED per il delitto di cui all'art. 495 cod. pen. (fatto commesso in Bologna il 3 febbraio 2019); - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, articolando un solo motivo;

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che il proposto motivo, che censura il diniego di applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen., è generico, posto che non coglie la ratio decidendi della statuizione al riguardo, non consistente nell'abitualità del comportamento tenuto dall'imputato, ma nella gravità del fatto e nell'intensità del dolo, non illogicamente desunte dalla circostanza che il ricorrente avesse dichiarato generalità false per eludere l'ordine di respingimento e per sottrarsi alle conseguenze del riscontrato possesso da parte sua di sostanze stupefacenti di due diverse tipologie in quantità non minimali (vedasi pag. 2 della sentenza impugnata); - rilevato, dunque, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 13 giugno 2024 Il Consigliere estensore Il Presidente