Cassation court dismisses appeal regarding provisional damages in fraud bankruptcy case as discretionary and non-appealable.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ruling that the lower court's decision on provisional damages in a fraud bankruptcy case is discretionary and cannot be challenged via cassation. The appellant argued for a reduction of these damages, but the court held such decisions are merely deliberative and subject to revocation by the final civil judgment. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay court costs and a fine to the penalty fund.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 616 cod. proc. pen.; Non è impugnabile con ricorso per cassazione la statuizione pronunciata in sede penale e relativa alla concessione e quantificazione di una provvisionale, trattandosi di decisione di natura discrezionale, meramente delibativa e non necessariamente motivata, per sua natura insuscettibile di passare in giudicato e destinata ad essere travolta dall'effettiva liquidazione dell'integrale risarcimento.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
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Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: NICCOLINI ALESSIO nato a EMPOLI il 23/10/1972 avverso la sentenza del 30/05/2023 della CORTE APPELLO di FIRENZEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI FRANCOLINI;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Rilevato che Alessio Niccolini ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Firenze che - per quel che qui rileva - ne ha confermato la condanna per i fatti di bancarotta fraudolenta a lui ascritti (uno di essi riqualificato ex art. 216, comma 2, legge fall.); ritenuto che: - il primo motivo di ricorso - che ha denunciato la violazione della legge penale e il vizio di motivazione in ordine alla determinazione del trattamento sanzionatorio, segnatamente in ragione della mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche - è manifestamente infondato in quanto la Corte di merito ha reso una motivazione adeguata e dunque qui non sindacabile (cfr.
Sez. 2, n. 23903 del 15/07/2020, Marigliano, Rv. 279549 - 02; Sez. 5, n. 43952 del 13/04/2017, Pettinelli, Rv. 271269 - 01), indicando gli elementi che ha posto a sostegno dell'esercizio del proprio potere discrezionale, avendo riguardo, tra l'altro, alle modalità della condotta illecita posta in essere dall'imputato, per il tramite di due distinte società; - il secondo motivo - che ha assunto il vizio di motivazione con riguardo alle statuizioni civili e segnatamente alla chiesta revoca o riduzione della provvisionale - è inammissibile per la dirimente considerazione che «non è impugnabile con ricorso per cassazione la statuizione pronunciata in sede penale e relativa alla concessione e quantificazione di una provvisionale, trattandosi di decisione di natura discrezionale, meramente delibativa e non necessariamente motivata, per sua natura insuscettibile di passare in giudicato e destinata ad essere travolta dall'effettiva liquidazione dell'integrale risarcimento» (Sez. 2, n. 44859 del 17/10/2019, Tuccio, Rv. 277773 - 02); ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente ex art. 616 cod. proc. pen. al pagamento delle spese processuali nonché - ravvisandosi profili di colpa in ragione dell'evidente inammissibilità dell'impugnazione (cfr.
Corte cost., sent. n. 186 del 13/06/2000; Sez. 1, n. 30247 del 26/01/2016, Failla, Rv. 267585 - 01) - al versamento, in favore della Cassa delle ammende, di una somma che appare equo determinare in euro tremila; P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Così