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Ordinanza — n. 24438/2024 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 24438/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 24438/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ANGIUS BACHISIO ANGELO nato a SASSARI il 10/07/1989 avverso la sentenza del 28/06/2023 della CORTE APPELLO SEZ.DIST. di SASSARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere RICCARDO AMOROSO; Ritenuto che il ricorso introduce inammissibilmente censure non consentite nel giudizio di legittimità, poiché concernenti la ricostruzione e la valutazione del fatto, nonché l'apprezzamento del materiale probatorio, profili del giudizio rimessi alla esclusiva competenza del giudice di merito, che ha fornito una congrua e adeguata motivazione, esente da vizi logici, perché basata su corretti criteri di inferenza, espressi in un ragionamento fondato su condivisibili massime di esperienza; ritenuto che contrariamente a quanto si assume nel ricorso, la Corte di appello di Cagliari ha fornito adeguata motivazione in relazione all'accertamento dei reati di resistenza e di inosservanza delle prescrizioni della misura di prevenzione cui era sottoposto l'imputato, avendo evidenziato una serie di elementi di fatto che sorreggono in modo non illogico tale lettura con ampia e diffusa disamina (vedi pp. 8-9-10 della sentenza impugnata), con riguardo anche alla affermata irrilevanza della conoscenza o meno da parte degli agenti operanti della misura di prevenzione al momento del controllo ai fini dell'invocata applicazione dell'art. 393-bis c.p. rilevato che dalla inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in euro 3000.

Regesto Legislator

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art. 393-bis c.p, art. 616 c.p; Ordinanza — n. 24438/2024 — snpen · Corte di Cassazione: di SASSARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere RICCARDO AMOROSO; Ritenuto che il ricorso introduce inammissibilmente censure non consentite nel giudizio di legittimità, poiché concernenti la ricostruzione e la valutazione del fatto, nonché l'apprezzamento del materiale probatorio, profili del giudizio rimessi alla esclusiva competenza del giudice di merito, che ha fornito una congrua e adeguata motivazione, esente da vizi logici, perché basata su corretti criteri di inferenza, espressi in un ragionamento fondato su condivisibili massime di esperienza; ritenuto che contrariamente a quanto si assume nel ricorso, la Corte di appello di Cagliari ha fornito adeguata motivazione in relazione all'accertamento dei reati di resistenza e di inosservanza delle prescrizioni della misura di prevenzione cui era sottoposto l'imputato, avendo evidenziato una serie di elementi di fatto che sorreggono in modo non illogico tale lettura con ampia e diffusa disamina (vedi pp. 8-9-10 della sentenza impugnata), con riguardo anche alla affermata irrilevanza della conoscenza o meno da parte degli agenti operanti della misura di prevenzione al momento del controllo ai fini dell'invocata applicazione dell'art. 393-bis c.p. rilevato che dalla inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in euro 3000.

Parole chiave

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motivi di cassazione motivazione inadeguata delle censure costituzionali difetto di motivazione verosimiglianza della persecuzione allegazioni insufficientemente motivate permesso di promuovere un procedimento penale

Disposizioni normative citate

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art. 393-bis c.p
8-9-10 della sentenza impugnata), con riguardo anche alla affermata irrilevanza della conoscenza o meno da parte degli agenti operanti della misura di prevenzione al momento del controllo ai fini dell'invocata applicazione dell'art. 393-bis c.p.
art. 616 c.p
rilevato che dalla inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ANGIUS BACHISIO ANGELO nato a SASSARI il 10/07/1989 avverso la sentenza del 28/06/2023 della CORTE APPELLO SEZ.DIST. di SASSARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere RICCARDO AMOROSO; Ritenuto che il ricorso introduce inammissibilmente censure non consentite nel giudizio di legittimità, poiché concernenti la ricostruzione e la valutazione del fatto, nonché l'apprezzamento del materiale probatorio, profili del giudizio rimessi alla esclusiva competenza del giudice di merito, che ha fornito una congrua e adeguata motivazione, esente da vizi logici, perché basata su corretti criteri di inferenza, espressi in un ragionamento fondato su condivisibili massime di esperienza; ritenuto che contrariamente a quanto si assume nel ricorso, la Corte di appello di Cagliari ha fornito adeguata motivazione in relazione all'accertamento dei reati di resistenza e di inosservanza delle prescrizioni della misura di prevenzione cui era sottoposto l'imputato, avendo evidenziato una serie di elementi di fatto che sorreggono in modo non illogico tale lettura con ampia e diffusa disamina (vedi pp. 8-9-10 della sentenza impugnata), con riguardo anche alla affermata irrilevanza della conoscenza o meno da parte degli agenti operanti della misura di prevenzione al momento del controllo ai fini dell'invocata applicazione dell'art. 393-bis c.p. rilevato che dalla inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 c.p.p. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in euro 3000.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3000,00 in favore della cassa delle ammende. Così deciso il giorno il 7 giugno 2024 ere esten