Ordinanza — n. 23311/2024 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IACon il provvedimento impugnato il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria ha respinto il reclamo in materia di permesso premio avanzato da Raffaele Carputo. Ricorre personalmente Raffaele Carputo, chiedendo il rilascio del permesso premio richiesto, e riservando motivi aggiunti da parte dei difensori; motivi che non risultano essere stati depositati.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 616 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 23311/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Il ricorso può essere trattato nelle forme «de plano», ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen. — come modificato dalla legge n. 103 del 2017 —, trattandosi di impugnazione che deve essere dichiarata inammissibile per difetto di legittimazione del ricorrente, il quale ha proposto il ricorso personalmente, dopo l'entrata in vigore della novella e nei confronti di un provvedimento emesso sotto il vigore di essa, in violazione dell'art. 613, comma 1, cod. proc. pen.
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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CARPUTO RAFFAELE nato a NAPOLI il 20/10/1981 avverso l'ordinanza del 06/02/2024 del TRIB. SORVEGLIANZA di REGGIO CALABRIAdato avv o alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICAELA SERENA CURAMI;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Con il provvedimento impugnato il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria ha respinto il reclamo in materia di permesso premio avanzato da Raffaele Carputo.
2. Ricorre personalmente Raffaele Carputo, chiedendo il rilascio del permesso premio richiesto, e riservando motivi aggiunti da parte dei difensori; motivi che non risultano essere stati depositati.
3. Il ricorso può essere trattato nelle forme «de plano», ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen. — come modificato dalla legge n. 103 del 2017 —, trattandosi di impugnazione che deve essere dichiarata inammissibile per difetto di legittimazione del ricorrente, il quale ha proposto il ricorso personalmente, dopo l'entrata in vigore della novella e nei confronti di un provvedimento emesso sotto il vigore di essa, in violazione dell'art. 613, comma 1, cod. proc. pen.
4. All'inammissibilità del ricorso consegue, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost., sentenza n. 186 del 2000), anche la condanna al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende nella misura che si stima equo determinare in euro tremila.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso