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Ordinanza — n. 22202/2024 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 22202/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 22202/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CISSE LEMÈ, nato in Senegal il 10/10/1990 avverso la sentenza del 07/07/2023 della Corte d'appello di Catania dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO. Letto il ricorso di Cisse Lemé; rilevato che la questione oggetto dell'unico motivo di ricorso, con il quale genericamente si deduce il vizio di motivazione in ordine alla richiesta di rateizzazione della somma oggetto della pena pecuniaria, non risulta essere stato dedotto nel precedente ricorso per cassazione, come emerge dalla sentenza di annullamento con rinvio n. 38095 del 01/07/2022; considerato che, pertanto, tale questione esula dal giudizio di rinvio; che la stessa questione potrà comunque formare oggetto di scrutinio in sede di esecuzione, nella quale il ricorrente potrà avanzare istanza per la suddetta rateizzazione (art. 660, comma 3, cod. proc. pen.); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 22202/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Letto il ricorso di Cisse Lemé; rilevato che la questione oggetto dell'unico motivo di ricorso, con il quale genericamente si deduce il vizio di motivazione in ordine alla richiesta di rateizzazione della somma oggetto della pena pecuniaria, non risulta essere stato dedotto nel precedente ricorso per cassazione, come emerge dalla sentenza di annullamento con rinvio n. 38095 del 01/07/2022; considerato che, pertanto, tale questione esula dal giudizio di rinvio; che la stessa questione potrà comunque formare oggetto di scrutinio in sede di esecuzione, nella quale il ricorrente potrà avanzare istanza per la suddetta rateizzazione (art. 660, comma 3, cod. proc. pen.); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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riscossione di pene pecuniarie differimento dell'esecuzione della pena piano di esecuzione delle pene incasso di contributi alimentari esecuzione della pena detentiva sostitutiva istanza di autorizzazione all’esecuzione – Decisione
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: CISSE LEMÈ, nato in Senegal il 10/10/1990 avverso la sentenza del 07/07/2023 della Corte d'appello di Catania dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Cisse Lemé; rilevato che la questione oggetto dell'unico motivo di ricorso, con il quale genericamente si deduce il vizio di motivazione in ordine alla richiesta di rateizzazione della somma oggetto della pena pecuniaria, non risulta essere stato dedotto nel precedente ricorso per cassazione, come emerge dalla sentenza di annullamento con rinvio n. 38095 del 01/07/2022; considerato che, pertanto, tale questione esula dal giudizio di rinvio; che la stessa questione potrà comunque formare oggetto di scrutinio in sede di esecuzione, nella quale il ricorrente potrà avanzare istanza per la suddetta rateizzazione (art. 660, comma 3, cod. proc. pen.); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in data 23 aprile 2024