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Ordinanza — n. 21810/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian Supreme Court dismisses appeal as generic grievances lack specificity and fail to challenge lower court reasoning.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 21810/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Italian Supreme Court declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant argued for a violation of law regarding subjective elements and non-punishability, but the court found these grievances merely repetitive of the appellate court's already decided arguments. Consequently, the court rejected the appeal because the submissions lacked the necessary specificity to challenge the lower court's linear and legally sound reasoning.

Regesto Legislator

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Art. 385 cod. pen.; Art. 131-bis cod. pen.: Appeals must be specific and distinct from appellate submissions; generic grievances that merely reproduce appellate censure without engaging with the lower court's factual and legal evaluations are inadmissible.

Parole chiave

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inadmissible appeal lack of specificity repetitive grievances subjective element non-punishability court costs Cassa delle ammende indennità per il danno soggettivo

Disposizioni normative citate

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Art. 385 cod. pen.
46220/29 Biafora OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all' art. 385 cod.
Art. 131-bis cod. pen.
Ritenuto altresì che il secondo motivo di ricorso attinente alla mancata applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis cod.
art. 385 cod. pen
46220/29 Biafora OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all' art. 385 cod.
art. 131-bis cod. pen
Ritenuto altresì che il secondo motivo di ricorso attinente alla mancata applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis cod. pen.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BIAFORA CARMINE nato a SCAN DALE il 08/06/1959 avverso la sentenza del 13/10/2023 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SILVIA GIORGI; n. 46220/29 Biafora OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all' art. 385 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Ritenuto che le doglianze contenute nel primo motivo di ricorso, attinenti a violazione di legge e vizio di motivazione quanto alla sussistenza dell'elemento soggettivo, oltre che formulate in termini assai generici, sono meramente riproduttive di censure svolte nell'atto di appello, nè si confrontano con le valutazioni effettuate dalla Corte, all'esito di esame sviluppato con argomentazioni lineari e conformi alla giurisprudenza di legittimità (v. pag. 4);

Ritenuto altresì che il secondo motivo di ricorso attinente alla mancata applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis cod. pen. è privo di specificità in quanto meramente riproduttivo di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti e non illogici argomenti dal giudice di merito (v. in particolare pag. 5); Rilevato, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il