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Ordinanza — n. 20474/2024 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 20474/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 20474/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: GAROFALO MAURIZIO nato a PALERMO il 18/06/1994 avverso la sentenza del 25/09/2023 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Garofalo Maurizio ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Palermo ne ha confermato la condanna per il reato di tentato furto in abitazione; Considerato che l'unico motivo di ricorso, che deduce l'insussistenza dei requisiti di cui all'art. 56 cod. pen. per la configurabilità del tentativo e insiste per la derubricazione del fatto di reato in danneggiamento, è inammissibile in quanto è costituito da mere doglianze in punto di fatto ed è riproduttivo di profili di censura già vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito (pagg. 2 - 3); Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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art. 56 cod. pen; Ordinanza — n. 20474/2024 — snpen · Corte di Cassazione: 56 cod. pen. per la configurabilità del tentativo e insiste per la derubricazione del fatto di reato in danneggiamento, è inammissibile in quanto è costituito da mere doglianze in punto di fatto ed è riproduttivo di profili di censura già vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito (pagg. 2 - 3); Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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tentato furto indagine per furto furto di lieve entità violazione di domicilio furto aggravato perquisizione domiciliare

Disposizioni normative citate

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art. 56 cod. pen
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: GAROFALO MAURIZIO nato a PALERMO il 18/06/1994 avverso la sentenza del 25/09/2023 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Garofalo Maurizio ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Palermo ne ha confermato la condanna per il reato di tentato furto in abitazione; Considerato che l'unico motivo di ricorso, che deduce l'insussistenza dei requisiti di cui all'art. 56 cod. pen. per la configurabilità del tentativo e insiste per la derubricazione del fatto di reato in danneggiamento, è inammissibile in quanto è costituito da mere doglianze in punto di fatto ed è riproduttivo di profili di censura già vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito (pagg. 2 - 3); Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 08