Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 20468/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal on attempted theft, ruling procedural defects lack merit and sentencing discretion is reviewable only for arbitrariness.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 20468/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared Rodrigo Eustaquio Coli's appeal against the Bologna Court of Appeal's conviction for attempted theft inadmissible. The appellant argued that aggravating circumstances outweighed mitigating ones and that the sentencing reasoning was undisclosed. The court rejected these claims, stating that comparative assessments of circumstances fall within the trial court's discretionary power unless arbitrary, and that the lack of prior notification did not render the appeal untimely.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 364 c.p.p.; Art. 366 c.p.p.: Appeals against sentencing decisions are inadmissible if the complained-of points concern the discretionary evaluation of mitigating and aggravating circumstances, provided the reasoning is not arbitrary or illogical, and procedural defects like delayed notification do not invalidate the appeal's timeliness.

Parole chiave

Generato dall'IA
attempted theft conviction sentencing discretion review appeal inadmissibility procedural notification defect mitigating aggravating circumstances tentato furto indagine per furto furto di lieve entità

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 364 c.p.p.
Art. 366 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo, Rv. 245931
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: COLI' RODRIGO EUSTAQUIO nato il 22/10/1978 avverso la sentenza del 15/12/2023 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Colì Rodrigo Eustaquio ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Bologna che ne ha confermato la condanna per il reato di tentato furto; Ritenuto che il primo motivo di ricorso, si duole del mancato riconoscimento della prevalenza delle circostanze attenuanti sulle contestate aggravanti, è manifestamente infondato, poiché le statuizioni relative al giudizio di comparazione tra opposte circostanze, implicando una valutazione discrezionale tipica del giudizio di merito, sfuggono al sindacato di legittimità qualora, come nella specie (cfr. pag. 2), non siano frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e siano sorrette da sufficiente motivazione, tale dovendo ritenersi quella che per giustificare la soluzione dell'equivalenza si sia limitata a ritenerla la più idonea a realizzare l'adeguatezza della pena irrogata in concreto (Sez.

U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo, Rv. 245931); Considerato che il secondo motivo di ricorso non è sostenuto dal necessario interesse, in quanto: - il difensore sostiene che non gli è stata comunicata la motivazione della sentenza, deliberata nel rito cartolare con motivazione contestuale; - il medesimo difensore afferma di averne avuto contezza solo con l'accesso fisico in cancelleria; - la doglianza non ha rilievo, poiché le circostanze addette incidono soltanto sul termine di impugnazione quindi sulla sua tempestività, ma il ricorso proposto non viene ritenuto intempestivo;

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato nammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così