Cassation appeal dismissed as inadmissible for reiterating rejected second-instance arguments without critical comparison.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Supreme Court declared the cassation appeal inadmissible because it merely reiterated arguments already rejected by the Court of Appeal of Bologna without providing a critical comparison. The appellant's counsel failed to address the logical consistency of the lower court's decision, which was deemed linear and free of contradictions. Consequently, the appeal was dismissed, and the appellant was ordered to pay procedural costs and a fine to the State.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 617 c.p.p.; Art. 618 c.p.p.: A cassation appeal is inadmissible if it reproduces and reiterates the same grounds raised in the appeal judgment and rejected with logical motivation in the second instance, without critically engaging with the arguments used in the contested decision.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
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Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MACKOWIAK KAROL nato il 07/02/1980 avverso la sentenza del 10/06/2022 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRO D'ANDREA;
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Con sentenza del 10 giugno 2022 la Corte di appello di Bologna, in parziale riforma della decisione del G.I.P. del locale Tribunale del 28 ottobre 2021, ha ridotto - per quanto di interesse in questa sede - la pena inflitta a Mackowiak Karol nella misura di mesi nove, giorni dieci di reclusione ed euro 180,00 di multa in ordine al reato di cui agli artt. 110, 624 e 625 n. 7 cod. pen. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del suo difensore, deducendo, con un unico motivo, violazione di legge in ordine alla erronea configurazione della circostanza aggravante prevista dall'art. 625 n. 7 cod. pen., di cui non ricorrerebbero i necessari presupposti applicativi.
2. Il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, in quanto proposto con motivo non deducibile in questa sede di legittimità, poiché privo di adeguato confronto con le argomentazioni poste a sostegno della decisione impugnata. Quest'ultima, infatti, appare lineare e congrua, oltre che priva di contraddizioni evidenti, e quindi inidonea ad essere sottoposta al sindacato di legittimità, a fronte di un argomento di impugnazione meramente reiterativo di una censura già sviluppata nel giudizio di appello ed ivi disattesa con motivazione logica.
La Suprema Corte ha, in proposito, più volte chiarito che è inammissibile il ricorso per cassazione che riproduce e reitera gli stessi motivi prospettati con l'atto di appello e motivatamente respinti in secondo grado, senza confrontarsi criticamente con gli argomenti utilizzati nel provvedimento impugnato ma limitandosi, in maniera generica, a lamentare una presunta carenza o illogicità della motivazione (così, tra le altre, Sez. 2, n. 27816 del 22/03/2019, Rovinelli, Rv. 276970-01; Sez. 3, n. 44882 del 18/07/2014, Cariolo, Rv. 260608-01; Sez. 6, n. 20377 del 11/03/2009, Arnone, Rv. 243838-01).
3. All'inammissibilità del ricorso segue, per legge, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ed alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende, non ravvisandosi ragioni di esonero (Corte Cost., sent. n. 186/2000). P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 14 febbraio 2024 Il Consiglie