Cassation court dismisses appeal against acquittal due to statute of limitations, ruling no further investigation needed.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant challenged a lower court's decision to acquit him based on the statute of limitations for the alleged crimes. The court held that since the defense did not contest the facts, the judge was correct to acquit without further investigation.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 129 comma 2 cod. proc. pen.; When circumstances excluding the crime, its commission, and its penal relevance are absolutely uncontested in the record, the judge must acquit based on mere perception rather than appraisal, rendering any further investigation incompatible with the principle of non-contestation.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MARCHESA PIERENRICO nato a TORINO il 04/11/1958 avverso la sentenza del 23/05/2023 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere LUCA PISTORELLI; Rilevato che Marchesa Pierenrico ricorre avverso la sentenza con cui la Corte d'appello di Palermo ha confermato le pronunzie di non doversi procedere per i reati a lui ascritti in quanto estinti per prescrizione. Rilevato che il difensore dell'imputato ha depositato memoria a sostegno dei motivi di ricorso.
Rilevato che in presenza di una causa di estinzione del reato il giudice è legittimato a pronunciare sentenza di assoluzione a norma dell'art. 129 comma secondo, cod. proc. pen. soltanto nei casi in cui le circostanze idonee ad escludere l'esistenza del fatto, la commissione del medesimo da parte dell'imputato e la sua rilevanza penale emergano dagli atti in modo assolutamente non contestabile, così che la valutazione che il giudice deve compiere al riguardo appartenga più al concetto di "constatazione", ossia di percezione ictu ()culi, che a quello di "apprezzamento" e sia quindi incompatibile con qualsiasi necessità di accertamento o di approfondimento (Sez.
U, n. 35490 del 28/05/2009, Tettamanti, Rv. 244274). Rilevato che con i motivi di ricorso vengono sostanzialmente rieditate le medesime doglianze sottoposte al giudice dell'appello e da questi ritenute infondate o comunque inidonee a dimostrare l'evidente sussistenza dei presupposti per pronunziare il proscioglimento nel merito dell'imputato. Rilevato in particolare che il ricorrente, senza peraltro confrontarsi compiutamente con la motivazione della sentenza impugnata, non indica le ragioni della propugnata evidenza di tali presupposti, che, tenuto conto di quanto argomentato dalla Corte, non emerge dal contenuto dei motivi di ricorso.
Rilevato che anche con riferimento ai capi relativi al reato di abuso d'ufficio quello che sostanzialmente eccepisce il ricorrente è una surrettizia violazione del principio di correlazione, obiezione comunque confutata dalla sentenza impugnata. Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così d