Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 18298/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian court dismisses appeal as generic and reiterative of lower court's correct legal qualification.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 18298/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Italian Court of Cassation declared the cassation appeal inadmissible due to its generic nature and lack of specific confrontation with the lower court's reasoning. The appellant argued for a reclassification of the crime from aggravated theft to damage, but the court found the complaint merely repeated identical grievances already rejected by the Milan Court of Appeal. Consequently, the appeal was dismissed, and the appellant was ordered to pay procedural costs and a fine.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 364, comma 1, lett. a) c.p.p.; Art. 365, comma 1, lett. a) c.p.p.: An appeal is inadmissible if it is generic and merely reiterative of grievances already dismissed by the lower court without presenting new specific arguments.

Parole chiave

Generato dall'IA
generic appeal reiterative complaint inadmissible cassation legal qualification procedural dismissal tentato furto furto aggravato scippo

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 364, comma 1, lett. a) c.p.p.
Art. 365, comma 1, lett. a) c.p.p.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SAKR HOSAM ATEF MOHAMED IBRAHIM nato il 30/12/1982 avverso la sentenza del 23/10/2023 della CORTE APPELLO di MILANOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere IRENE SCORDAMAGLIA;

RITENUTO IN FATTO

- che, con l'impugnata sentenza, la Corte di appello di Milano ha confermato la condanna inflitta a SAKR HOSAM ATEF MOHAMED IBRAHIM per il reato di cui agli artt. 56, 624 e 625, comma 1, nn. 2 e 7 cod. pen. (fatto commesso in Cinisello Balsamo il 15 aprile 2023); - che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, a mezzo del difensore, articolando un solo motivo;

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che il proposto motivo, con il quale l'imputato censura l'operata qualificazione giuridica del fatto (in tentativo di furto aggravato piuttosto che in danneggiamento), è generico, perché meramente reiterativo di identiche doglianze già «genericamente» proposte con i motivi di gravame (cfr. pag. 3 della sentenza impugnata), disattese dalla Corte territoriale con corretta motivazione in diritto e congrua e completa argomentazione in punto di fatto, con le quali il ricorrente non si è affatto confrontato (vedasi pag. 3 della sentenza impugnata, in cui la Corte territoriale ha ritenuto corretta la qualificazione giuridica del fatto al lume delle modalità di commissione del fatto stesso, atte a dimostrare oltre, ogni ragionevole dubbio che la condotta violenta tenuta dall'imputato al suo rientro nella sala-giochi fosse stata indirizzata in via esclusiva ad impossessarsi del denaro di proprietà del gestore del locale, con l'intento di appianare la perdita sofferta nella serata precedente); - rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 24 aprile 2024