Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 16212/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed as inadmissible for requesting factual re-evaluation prohibited in review proceedings.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 16212/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared Bruno Polito's appeal inadmissible for requesting a re-evaluation of facts regarding the continuity of crimes. The lower court had already thoroughly examined the evidence and found no indicators of a unified plan or common intent across the distinct offenses. The court ruled that such a request constitutes an impermissible challenge to factual findings, which cannot be addressed in a review proceeding.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 125 c.p.p.; Art. 671 c.p.p.: A request for the reviewing court to re-evaluate factual findings regarding the continuity of crimes is inadmissible as it violates the principle that review courts cannot substitute their judgment for that of the trial court on facts.

Parole chiave

Generato dall'IA
continuity of crimes review proceedings factual re-evaluation inadmissible appeal common intent unified plan procedural bar criminalità persistente

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 125 c.p.p.
Art. 671 c.p.p. comma 1
Art. 616 c.p.p.
art. 616 cod. proc. pen
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: POLITO BRUNO nato a LOCRI il 25/11/1972 avverso l'ordinanza del 01/06/2023 della CORTE APPELLO di REGGIO CALABRIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere RAFFAELLO MAGI; IN FATTO E IN DIRITTO 1. Con ordinanza emessa il 1 giugno 2023 la Corte di Appello di Reggio Calabria ha respinto l'istanza avanzata da POLITO Bruno tesa ad ottenere l'applicazione della disciplina del reato continuato in relazione ai fatti oggetto di distinte decisioni irrevocabili, indicate nell'istanza, osservando che nessun elemento depone circa la esistenza di un programma complessivo, animato da uno scopo unitario, né per l'esistenza di una preventiva ed unitaria ideazione, oltre a fatto che le condotte contestate si diluiscono in un rilevantissimo segmento temporale.

2. Avverso detta ordinanza ha proposto ricorso per Cassazione - nelle forme di legge - POLITO Bruno deducendo violazione di legge e vizio di motivazione in riferimento agli artt. 125 e 671 comma 1 cod. proc. pen. .

3. Il ricorso va dichiarato inammissibile perché proposto per motivi non consentiti. Ed invero, il giudice della esecuzione ha compiutamente esaminato i profili dei diversi fatti oggetto di giudizio, non ravvisando concreti indicatori di ricorrenza della comune ideazione tra le diverse condotte e la critica si risolve in una richiesta di rivalutazione in fatto, non consentita in sede di legittimità.

4. Alla dichiarazione di inammissibilità consegue di diritto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti ad escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento a favore della Cassa delle ammende di sanzione pecuniaria, che pare congruo determinare in euro tremila, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen. P.Q. M . Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso in data 11 gennaio 2024 Il Consigliere estensore Il Preside