Italian Supreme Court dismisses appeal regarding recidivism aggravation as manifestly unfounded and repetitive of lower court findings.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Italian Supreme Court declared the appeal by Salvi Enrico inadmissible, ordering him to pay procedural costs and a fine. The court found the appellant's challenge to the recidivism aggravation manifestly unfounded and a repetition of arguments already adequately refuted by the Florence Court of Appeal. Consequently, the decision upheld the lower court's assessment that multiple convictions for similar and grave crimes justified the increased penalty based on heightened dangerousness.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 600 c.p.p.; Art. 601 c.p.p.: The appeal challenging the application of recidivism aggravation is inadmissible if it is manifestly unfounded and reproduces identical criticisms already sufficiently refuted by the appellate court.
Parole chiave
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Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SALVI ENRICO nato a LIVORNO il 22/07/1981 avverso la sentenza del 10/07/2023 della CORTE APPELLO di FIRENZEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO COSTANTINI; \J1 visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminato il ricorso di Salvi Enrico; OSSERVA Ritenuto che il ricorso con cui si censura la ritenuta recidiva e manifestamente infondato e riproduttivo di identica censura adeguatamente confutata dalla Corte di appello che ha evidenziato come le plurime condanne per reati dello stesso tipo e per reati comunque gravi continui e reiterati nel tempo deponessero per una aumentata pericolosità idonea a giustificare l'aumento di pena di cui all'aggravante; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 22/03/