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Ordinanza — n. 15967/2024 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 15967/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 15967/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MARTIRADONNA EMANUEL nato a BARI il 03/12/1997 avverso la sentenza del 23/02/2023 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA BEATRICE MAGRO; Martiradonna Manuel ricorre per cassazione avverso la sentenza in epigrafe indicata con la quale la Corte di appello di Bari lo ha condannato in relazione al reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990. Il ricorrente deduce, con unico motivo di ricorso, violazione di legge e vizio della motivazione in ordine alla omessa concessione delle circostanze attenuanti generiche di cui all'art. 62 bis cod. pen.

Regesto Legislator

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art. 62 bis cod. pen, art. 616 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 15967/2024 — snpen · Corte di Cassazione: 73, comma 5, d.P.R. 309/1990. Il ricorrente deduce, con unico motivo di ricorso, violazione di legge e vizio della motivazione in ordine alla omessa concessione delle circostanze attenuanti generiche di cui all'art. 62 bis cod. pen.

Parole chiave

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attenuazione della pena imputazione per reati di stupefacenti dipendenza da sostanze tossicodipendenza sanzione penale ritardo ingiustificato dell'azione penale

Disposizioni normative citate

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art. 62 bis cod. pen
Il ricorrente deduce, con unico motivo di ricorso, violazione di legge e vizio della motivazione in ordine alla omessa concessione delle circostanze attenuanti generiche di cui all'art. 62 bis cod. pen.
art. 616 cod. proc. pen
186, della Corte costituzionale e rilevato che, nella fattispecie, non sussistono elementi per ritenere che «la parte abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità», alla declaratoria dell'inammissibilità medesima consegue, a norma dell'art. 616 cod.
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MARTIRADONNA EMANUEL nato a BARI il 03/12/1997 avverso la sentenza del 23/02/2023 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA BEATRICE MAGRO; Martiradonna Manuel ricorre per cassazione avverso la sentenza in epigrafe indicata con la quale la Corte di appello di Bari lo ha condannato in relazione al reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990. Il ricorrente deduce, con unico motivo di ricorso, violazione di legge e vizio della motivazione in ordine alla omessa concessione delle circostanze attenuanti generiche di cui all'art. 62 bis cod. pen.

Considerato che le determinazioni del giudice di merito in ordine al trattamento sanzionatorio sono insindacabili in cassazione ove siano sorrette da motivazione esente da vizi logico-giuridici. Nel caso di specie, la motivazione della sentenza impugnata è senz'altro da ritenersi adeguata, avendo la Corte territoriale fatto riferimento, nel negare la concessione delle circostanze attenuanti generiche, all'assenza di elementi positivi idonei a giustificare un trattamento di speciale benevolenza, non emergendo dagli atti alcun preteso comportamento processuale collaborativo, ed ha escluso che la c;liovane età sia di per sé valutabile positivamente, non evidenziandosi una particolare immaturità e capacità del ricorrente di valutare il proprio comportamento.

Tenuto altresì conto della sentenza 13 giugno 2000, n. 186, della Corte costituzionale e rilevato che, nella fattispecie, non sussistono elementi per ritenere che «la parte abbia proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità», alla declaratoria dell'inammissibilità medesima consegue, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen., l'onere delle spese del procedimento nonché quello del versamento della somma, in favore della Cassa delle ammende, equitativamente fissata in euro tremila.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 9 febbraio 2024 Il Consigliere estensore Il Presid