Sentenza — n. 15355/2024 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAla seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: ZANOTTI CLAUDIO STEFANO nato a ROMANO DI LOMBARDIA il 27/09/1955 avverso la sentenza del 14/12/2022 della CORTE APPELLO di BRESCIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; RG 54/24 Rilevato che l'imputato Zanotti Claudio Stefano ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Brescia che ha parzialmente riformato la sentenza del Tribunale di Brescia di condanna per i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale semplice e preferenziale, dichiarando di non doversi procedere in ordine all'irnputazione di bancarotta semplice perché estinta per prescrizione e rimodulando in mitius il trattamento sanzionatorio; Rilevato che in atti è confluito il certificato di morte dell'imputato, rilasciato dal Comune di Romano di Lombardia.
Regesto Legislator
Generato dall'IASentenza — n. 15355/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché i reati sono estinti per morte dell'imputato. Così deciso in Roma, 27 marzo 2024.
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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: ZANOTTI CLAUDIO STEFANO nato a ROMANO DI LOMBARDIA il 27/09/1955 avverso la sentenza del 14/12/2022 della CORTE APPELLO di BRESCIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; RG 54/24 Rilevato che l'imputato Zanotti Claudio Stefano ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Brescia che ha parzialmente riformato la sentenza del Tribunale di Brescia di condanna per i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale semplice e preferenziale, dichiarando di non doversi procedere in ordine all'irnputazione di bancarotta semplice perché estinta per prescrizione e rimodulando in mitius il trattamento sanzionatorio; Rilevato che in atti è confluito il certificato di morte dell'imputato, rilasciato dal Comune di Romano di Lombardia.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché i reati sono estinti per morte dell'imputato. Così deciso in Roma, 27 marzo 2024.