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Ordinanza — n. 14587/2024 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 14587/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 14587/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: TEJO LOBOS JOSÈ BERNARDINO, nato in Cile il 23/07/1965 avverso la sentenza del 15/05/2023 della Corte d'appello di Roma dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO. Letto il ricorso di Tejo Lobos José Bernardino; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale si lamenta il vizio di motivazione in ordine alla qualificazione giuridica del fatto nel reato di rapina impropria in luogo di quello di furto, è privo di specificità poiché è fondato su generici profili di censura in punto di fatto che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito con corretti argomenti logici e giuridici (si vedano, in particolare, le pagg. 1 e 2); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 14587/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Letto il ricorso di Tejo Lobos José Bernardino; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale si lamenta il vizio di motivazione in ordine alla qualificazione giuridica del fatto nel reato di rapina impropria in luogo di quello di furto, è privo di specificità poiché è fondato su generici profili di censura in punto di fatto che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito con corretti argomenti logici e giuridici (si vedano, in particolare, le pagg. 1 e 2); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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commisurazione della pena per rapina furto di lieve entità tentata rapina furto aggravato licenziamento per furto reato di poca entità
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: TEJO LOBOS JOSÈ BERNARDINO, nato in Cile il 23/07/1965 avverso la sentenza del 15/05/2023 della Corte d'appello di Roma dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Tejo Lobos José Bernardino; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale si lamenta il vizio di motivazione in ordine alla qualificazione giuridica del fatto nel reato di rapina impropria in luogo di quello di furto, è privo di specificità poiché è fondato su generici profili di censura in punto di fatto che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito con corretti argomenti logici e giuridici (si vedano, in particolare, le pagg. 1 e 2); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

4. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in data 6 marzo 202