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Ordinanza — n. 14574/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to lack of authority to re-evaluate evidence or logic.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 14574/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal by Attanasio Carmine inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. The appellant argued that the lower court's reasoning regarding the evidence for money laundering was flawed, but the Court held that it lacks the authority to re-evaluate evidence or test the logical consistency of the trial court's decision. Consequently, the appeal was rejected because the lower court's reasoning was free from logical defects and addressed the same grievances raised on appeal.

Regesto Legislator

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Art. 360, n. 5 c.p.p.; The Court of Cassation cannot re-evaluate evidence or test the logical soundness of the lower court's reasoning, rendering appeals based on such grounds inadmissible.

Parole chiave

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preclusion of cassation re-evaluation of evidence logical consistency of reasoning inadmissibility of appeal money laundering liability esame di cassazione revisione della sentenza penale controllo della commisurazione della pena

Disposizioni normative citate

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Art. 360, n. 5 c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 12 del 31/05/2000, Jakani, Rv. 216260-01
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ATTANASIO CARMINE, nato a Napoli il 18/06/1982 avverso la sentenza del 17/04/2023 della Corte d'appello di Napoli dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE NICASTRO.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Attanasio Carmine; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale si deduce il vizio di motivazione in ordine alla prova posta a fondamento dell'affermazione di penale responsabilità dell'imputato per il delitto di riciclaggio contestato, prospettando un diverso giudizio di rilevanza o comunque di attendibilità delle fonti probatorie, non è consentito dalla legge, stante la preclusione per la Corte di cassazione non solo di sovrapporre la propria valutazione delle risultanze processuali a quella compiuta nei precedenti gradi, ma anche di saggiare la tenuta logica della pronuncia portata alla sua cognizione mediante un raffronto tra l'apparato argomentativo che la sorregge ed eventuali altri modelli di ragionamento mutuati dall'esterno (tra le altre, Sez.

U, n. 12 del 31/05/2000, Jakani, Rv. 216260-01); che il giudice di merito, con motivazione esente da vizi logici, rispondendo alle medesime doglianze in fatto già oggetto di appello, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento facendo applicazione di corretti argomenti giuridici ai fini della dichiarazione di responsabilità dell'imputato e della sussistenza del reato contestato (si vedano, in particolare, le pagg. 4 e 5); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.ftil . Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in data 6 marz