Ordinanza — n. 12415/2024 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAa seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: FAZIO CAMILLO nato a CATANIA il 16/03/1975 avverso la sentenza del 10/07/2023 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI FRANCOLINI; (d Rilevato che Camillo Fazio ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Messina che ne ha confermato la condanna per i delitti aggravati di furto in abitazione ed evasione; considerato che l'unico motivo, con il quale il ricorrente lamenta la violazione della legge penale e il vizio di motivazione in ordine alla sussistenza della recidiva specifica, reiterata e infraquinquennale, consentito in sede di legittimità ed è manifestamente infondato in quanto la Corte di merito ha ritenuto sussistente la contestata recidiva ritenendo dimostrativa dell'accresciuta pericolosità dell'imputato la perpetrazione del furto in abitazione in costanza di detenzione domiciliare, così rendendo un'argomentazione congrua e logica (cfr.
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 616 cod. proc. pen; Ordinanza — n. 12415/2024 — snpen · Corte di Cassazione: a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: FAZIO CAMILLO nato a CATANIA il 16/03/1975 avverso la sentenza del 10/07/2023 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI FRANCOLINI; (d Rilevato che Camillo Fazio ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Messina che ne ha confermato la condanna per i delitti aggravati di furto in abitazione ed evasione; considerato che l'unico motivo, con il quale il ricorrente lamenta la violazione della legge penale e il vizio di motivazione in ordine alla sussistenza della recidiva specifica, reiterata e infraquinquennale, consentito in sede di legittimità ed è manifestamente infondato in quanto la Corte di merito ha ritenuto sussistente la contestata recidiva ritenendo dimostrativa dell'accresciuta pericolosità dell'imputato la perpetrazione del furto in abitazione in costanza di detenzione domiciliare, così rendendo un'argomentazione congrua e logica (cfr.
Parole chiave
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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: FAZIO CAMILLO nato a CATANIA il 16/03/1975 avverso la sentenza del 10/07/2023 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI FRANCOLINI; (d
RITENUTO IN FATTO
E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Rilevato che Camillo Fazio ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Messina che ne ha confermato la condanna per i delitti aggravati di furto in abitazione ed evasione; considerato che l'unico motivo, con il quale il ricorrente lamenta la violazione della legge penale e il vizio di motivazione in ordine alla sussistenza della recidiva specifica, reiterata e infraquinquennale, consentito in sede di legittimità ed è manifestamente infondato in quanto la Corte di merito ha ritenuto sussistente la contestata recidiva ritenendo dimostrativa dell'accresciuta pericolosità dell'imputato la perpetrazione del furto in abitazione in costanza di detenzione domiciliare, così rendendo un'argomentazione congrua e logica (cfr.
Sez. 6, n. 34532 del 22/06/2021, Depretis, Rv. 281935 - 01; Sez. 1, n. 37588 del 18/06/2014, Amaniera, Rv. 260841 - 01), che non può essere in questa sede utilmente sindacata; ritenuto che, pertanto, deve essere dichiarata l'inammissibilità del ricorso, cui consegue ex art. 616 cod. proc. pen. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché - ravvisandosi profili di colpa in ragione dell'evidente inammissibilità dell'impugnazione (cfr. Corte cost., sent. n. 186 del 13/06/2000; Sez. 1, n. 30247 del 26/01/2016, Failla, Rv. 267585 - 01) - al versamento, in favore della Cassa delle ammende, di una somma che appare equo determinare in euro tremila;
P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 1