Cassation court dismisses appeal against conviction for theft, arguing possession protects legal interest even without title.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation dismissed Matteo Ardolino's appeal against his conviction for aggravated theft, aggravated threats, and assault. Ardolino argued violations of Articles 120 of the Penal Code and 336 of the Code of Criminal Procedure regarding the definition of the victim and procedural flaws. The court rejected these claims, stating that the protected legal interest in theft includes possession regardless of legal title or clandestine acquisition, and that the appellate court's factual findings were not subject to re-evaluation.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 120 cod. pen.; Art. 336 cod. proc. pen.: The legal interest protected by the crime of theft includes possession, which constitutes a factual relationship not requiring direct physical availability or a legal title, thereby granting the possessor standing to file a complaint even if the possession arose clandestinely or illegally.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ARDOLINO MATTEO nato a ACQUI TERME il 30/06/1975 avverso la sentenza del 09/05/2023 della CORTE APPELLO di GENOVAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MATILDE BRANCACCIO; OSSERVA 1.Rilevato che Ardolino Matteo ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Genova che ha confermato la pronunzia di primo grado con la quale il ricorrente era stato ritenuto responsabile dei delitti di furto aggravato, minaccia aggravata e lesioni; vista la memoria depositata dalla difesa del ricorrente, in vista dell'udienza, con cui si ribadiscono ed ulteriormente precisano i motivi di ricorso; letta anche la memoria di parte civile e le conclusioni con nota spese; 2.Considerato che il primo motivo di ricorso, con il quale il ricorrente denunzia la violazione di legge in ordine agli artt. 120 cod. pen. e 336 cod. proc. pen., è manifestamente infondato in quanto si basa sulla prospettazione di enunciati ermeneutici in contrasto con la giurisprudenza di legittimità, la quale ha costantemente affermato che il bene giuridico protetto dal delitto di furto è individuabile non solo nella proprietà o nei diritti reali personali o di godimento, ma anche nel possesso - inteso come relazione di fatto che non richiede la diretta fisica disponibilità - che si configura anche in assenza di un titolo giuridico e persino quando esso si costituisce in modo clandestino o illecito, con la conseguenza che anche al titolare di tale posizione di fatto spetta la qualifica di persona offesa e, di conseguenza, la legittimazione a proporre querela (Sez.
U, n. 40354 del 18/07/2013, Sciuscio, Rv. 255975-01); 3.Rilevato che il secondo motivo di ricorso, con il quale il ricorrente lamenta la mancanza assoluta di motivazione e la correlata violazione di norme processuali in ordine, in primo luogo, alla procedura seguita, durante la fase delle indagini, per l'individuazione dell'autore del reato, in secondo luogo, alla sussistenza dell'elemento soggettivo del reato di furto e, infine, ai criteri seguiti nella commisurazione delle statuizioni civili, non è consentito dalla legge in sede di legittimità perché tende ad ottenere una inammissibile ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dal giudice di merito, il quale, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento (si vedano, in particolare, pag. 7-9).
Esula, infatti, dai poteri della Corte di cassazione quello di una "rilettura" degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione è, in via esclusiva, riservata al giudice di merito (per tutte: Sez. U, n. 6402, del 30/4/1997, Dessimone, Rv. 207944); 4.Considerato che il terzo motivo di ricorso, con il quale il ricorrente censura l'erronea applicazione della legge penale e la mancanza della motivazione sulla qualificazione giuridica del fatto in riferimento al delitto di furto è manifestamente