Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 12012/2024 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 12012/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 12012/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: LAFORE AXEL nato a CIRIE' il 11/04/1997 CROSETTO DENIS nato a VENARIA REALE il 08/05/1992 avverso la sentenza del 09/02/2023 della CORTE APPELLO di FIRENZEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MATILDE BRANCACCIO; OSSERVA 1.Rilevato che Laforè Axel e Crosetto Denis ricorrono avverso la sentenza della Corte di Appello di Firenze che ha confermato nei loro confronti la pronunzia di primo grado con la quale sono stati ritenuti responsabili del delitto di tentato furto aggravato; 2.Considerato che il primo ed unico motivo di entrambi i ricorsi denunzia l'erronea applicazione della legge penale e l'illogicità della motivazione in ordine alla dichiarazione della responsabilità penale per il delitto contestato, attraverso ragioni generiche per indeterminatezza, prive dei requisiti prescritti dall'art. 581, comma 1, lett.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Ordinanza — n. 12012/2024 — snpen · Corte di Cassazione: 581, comma 1, lett.

Parole chiave

Generato dall'IA
tentata truffa imputazione di furto furto di lieve entità crimine furto per mestiere contraffazione di merci
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: LAFORE AXEL nato a CIRIE' il 11/04/1997 CROSETTO DENIS nato a VENARIA REALE il 08/05/1992 avverso la sentenza del 09/02/2023 della CORTE APPELLO di FIRENZEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MATILDE BRANCACCIO; OSSERVA 1.Rilevato che Laforè Axel e Crosetto Denis ricorrono avverso la sentenza della Corte di Appello di Firenze che ha confermato nei loro confronti la pronunzia di primo grado con la quale sono stati ritenuti responsabili del delitto di tentato furto aggravato; 2.Considerato che il primo ed unico motivo di entrambi i ricorsi denunzia l'erronea applicazione della legge penale e l'illogicità della motivazione in ordine alla dichiarazione della responsabilità penale per il delitto contestato, attraverso ragioni generiche per indeterminatezza, prive dei requisiti prescritti dall'art. 581, comma 1, lett.

c) cod. proc. pen.. Invero, a fronte di una motivazione della sentenza impugnata logicamente corretta, i ricorrenti non indicano gli elementi che sono alla base della censura formulata, non consentendo al giudice dell'impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato; 3.Rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P. Q. M. Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 07 febbraio