Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to lack of unified intent between crimes separated by years.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Mario Temperato inadmissible, rejecting his challenge to the execution judge's finding of no unified intent. The court noted the significant time gaps between the extortion, armed robbery, and subsequent fraud acts, alongside their complete heterogeneity, which logically preclude a single criminal plan. Consequently, the appeal was dismissed, and the appellant was ordered to pay procedural costs and a fine.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 605 c.p.p.; Art. 606 c.p.p.: The recognition of continued execution requires a deep verification of concrete indicators such as homogeneity of violations and protected interests, spatial-temporal contiguity, and systematic planning, rather than merely the presence of isolated factors.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: TEMPERATO MARIO nato a SAN MARCELLINO il 11/04/1970 avverso l'ordinanza del 23/10/2023 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere CARMINE RUSSO;Ritenuto in fatto e considerato in diritto Rilevato che Mario Temperato ricorre per cassazione contro il provvedimento indicato in intestazione; Ritenuto che gli argomenti dedotti nell'unico motivo di ricorso siano manifestamente infondati, in quanto in contrasto con la consolidata giurisprudenza della Corte di legittimità in punto di individuazione dei criteri da cui si può desumere l'esistenza di una volizione unitaria (cfr., per tutte, Sez.
U, Sentenza n. 28659 del 18/05/2017, Gargiulo, Rv. 270074: Il riconoscimento della continuazione, necessita, anche in sede di esecuzione, non diversamente che nel processo di cognizione, di una approfondita verifica della sussistenza di concreti indicatori, quali l'omogeneità delle violazioni e del bene protetto, la contiguità spazio-temporale, le singole causali, le modalità della condotta, la sistematicità e le abitudini programmate di vita, e del fatto che, al momento della commissione del primo reato, i successivi fossero stati programmati almeno nelle loro linee essenziali, non essendo sufficiente, a tal fine, valorizzare la presenza di taluno degli indici suindicati se i successivi reati risultino comunque frutto di determinazione estemporanea), atteso che: - l'ampia distanza temporale di circa tre anni tra i reati di estorsione e porto di arma comune da sparo, e di ulteriori cinque anni tra quest'ultimo e le ulteriori condotte estorsive del 2009, rendono non illogica la decisione del giudice dell'esecuzione che ha ritenuto che al momento di commissione del primo reato in ordine temporale i successivi non potessero essere stati programmati almeno nelle loro linee essenziali; - allo stesso modo la completa eterogeneità del reato di bancarotta fraudolenta commesso nel 2008, con fallimento avvenuto nel 2009, con le condotte estorsive commesse nello stesso periodo rende, a sua volta, non illogica la decisione del giudice dell'esecuzione che ha ritenuto non individuabile tra esse una volizione unitaria;
Rilevato, pertanto, Che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento, nonché al versamento in favore della Cassa delle ammende di una somma determinata, in via equitativa, nella misura indicata in dispositivo;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 22 feb