Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 10333/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal as groundless regarding recidivism and generic mitigating circumstances.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 10333/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassazione declared the appeal by De Leo Adolfo inadmissible, ruling the grounds manifestly unfounded. The appellant challenged the lower court's confirmation of recidivism and the denial of generic mitigating circumstances, arguing for their exclusion. The court rejected these claims based on the territorial court's sound reasoning and established jurisprudence that such requests are implicitly denied when the rejection of sentence mitigation is adequately motivated.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 366 c.p.p.; Art. 367 c.p.p.: The appeal is inadmissible if the grounds are manifestly unfounded, particularly when the lower court's confirmation of recidivism lacks logical or legal defects and the request for generic mitigating circumstances is implicitly denied due to adequate motivation of the rejection of sentence mitigation.

Parole chiave

Generato dall'IA
manifestly unfounded appeal recidivism confirmation generic mitigating circumstances implicit denial of request inadmissible appeal grounds attenuazione della pena motivi di cassazione motivazione inadeguata delle censure costituzionali

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 366 c.p.p.
Art. 367 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 1, n. 12624 del 12/02/2019, Dulan, Rv. 275057
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE LEO ADOLFO nato a SIDERNO il 19/08/1989 avverso la sentenza del 27/06/2023 della CORTE APPELLO di REGGIO CALABRIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRO LEOPIZZI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di De Leo Adolfo; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, con il quale si deduce la violazione di legge e il vizio di motivazione in ordine alla mancata esclusione della recidiva contestata e al diniego delle circostanze attenuanti generiche, è manifestamente infondato, in primo luogo, in quanto la Corte territoriale ha confermato la recidiva ritenuta dal primo giudice con argomentazioni prive di vizi logici e giuridici (si veda, in proposito, pag. 3); che, inoltre, secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza di questa Corte, la richiesta di concessione delle circostanze attenuanti generiche non risulta essere stata motivo di gravame e comunque dovrebbe ritenersi disattesa con motivazione implicita allorché sia adeguatamente motivato il rigetto della richiesta di attenuazione del trattamento sanzionatorio, fondata su analogo ordine di motivi (Sez. 1, n. 12624 del 12/02/2019, Dulan, Rv. 275057), come avvenuto nella specie a pagina 3; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, in data 20 febbraio 2024 Il ngigliere estensore Il Presid