Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 8898/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal for inadmissibility as it exceeds merits review powers regarding fact-finding.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 8898/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal by Alberto De Simone inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. The appellant challenged the lower court's reasoning on liability and the denial of general mitigating circumstances, arguing for a different factual reconstruction. The court rejected these claims because they require re-evaluating facts, a power exclusively reserved for the trial judge, and found the lower court's reasoning logically sound.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 360, n. 3 c.p.c.; The Court of Cassation lacks the power to re-evaluate factual elements established by the trial judge, as such assessment is exclusively the domain of the court of first instance.

Parole chiave

Generato dall'IA
inadmissibility appeal merits review powers factual reconstruction mitigating circumstances Cassation jurisdiction attenuazione della pena condono delle spese procedurali motivi di cassazione

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 360, n. 3 c.p.c.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez.U, n. 6402, del 30/4/1997, Dessimone, Rv. 207944
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE SIMONE ALBERTO nato a ANZIO il 07/05/1960 avverso la sentenza del 13/03/2023 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere LUCIA AIELLI; •

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Alberto De Simone; ritenuto che il primo, secondo e terzo motivo di ricorso, che contestano la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità, non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità perché tendono ad ottenere una inammissibile ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dal giudice di merito, il quale, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento (si vedano, in particolare, pagg. 5 e 6 della sentenza impugnata); che esula, infatti, dai poteri della Corte di cassazione quello di una 'rilettura degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione è, in via esclusiva, riservata al giudice di merito (per tutte:

Sez.U, n. 6402, del 30/4/1997, Dessimone, Rv. 207944); rilevato che anche l'ultimo motivo di ricorso, che contesta la mancata applicazione delle circostanze attenuanti generiche non è consentito in sede di legittimità ed è manifestamente infondato in presenza (si veda pag.6 della sentenza impugnata) di una motivazione esente da evidenti illogicità, anche considerato il principio affermato da questa Corte, secondo cui non è necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente che faccia riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, rimanendo disattesi o superati tutti gli altri da tale valutazione; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, i