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Ordinanza — n. 7076/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal as appeals lack specificity regarding non-prosecution and sentencing mitigation arguments.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 7076/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay procedural costs and a fine. The appellant argued for non-prosecution under Article 131-bis and excessive sentencing without mitigation under Article 62-bis, but the lower court had already addressed these points. The Supreme Court rejected the appeal because the arguments were merely repetitive and lacked the specific factual comparison required by law.

Regesto Legislator

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Art. 385 cod. pen.; Art. 131-bis cod. pen.; Art. 62-bis cod. pen.: An appeal is inadmissible if the grounds are generic or merely reproduce arguments already adequately examined and dismissed by the court of first instance without specific factual comparison.

Parole chiave

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inadmissible appeal lack of specificity non-prosecution defense sentencing mitigation repetitive arguments procedural costs Cassa delle ammende sanzioni pecuniarie

Disposizioni normative citate

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Art. 385 cod. pen.
34952/23 Lo Nigro OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all' art. 385 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Ritenuto che il primo motivo di ricorso attinente alla negata applicazione della causa di non punibilità ex art.
Art. 131-bis cod. pen.
pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Ritenuto che il primo motivo di ricorso attinente alla negata applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis cod.
Art. 62-bis cod. pen.
Ritenuto infine che il secondo motivo di ricorso relativo all'eccessività del trattamento sanzionatorio in conseguenza della mancata concessione delle attenuanti ex art. 62-bis cod.
art. 385 cod. pen
34952/23 Lo Nigro OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all' art. 385 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Ritenuto che il primo motivo di ricorso attinente alla negata applicazione della causa di non punibilità ex art.
art. 131-bis cod. pen
pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Ritenuto che il primo motivo di ricorso attinente alla negata applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis cod. pen.
art. 62-bis cod. pen
Ritenuto infine che il secondo motivo di ricorso relativo all'eccessività del trattamento sanzionatorio in conseguenza della mancata concessione delle attenuanti ex art. 62-bis cod.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LO NIGRO ANTONINO nato a ARAGONA il 14/03/1992 avverso la sentenza del 27/04/2023 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SILVIA GIORGI; n. 34952/23 Lo Nigro OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all' art. 385 cod. pen.); Esaminati i motivi di ricorso; Ritenuto che il primo motivo di ricorso attinente alla negata applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis cod. pen. è privo di specificità in quanto meramente riproduttivo di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti e non illogici argomenti dal giudice di merito (v. in particolare pag. 2);

Ritenuto infine che il secondo motivo di ricorso relativo all'eccessività del trattamento sanzionatorio in conseguenza della mancata concessione delle attenuanti ex art. 62-bis cod. pen., oltre che generico, è privo di specificità in quanto non si confronta con la puntuale esposizione dei criteri adottati dai giudici del merito (v. in particolare pag. 2); Rilevato, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 29/