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Ordinanza — n. 6512/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian Supreme Court dismisses appeal on attempted theft for manifestly unfounded claim regarding sentencing balance.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 6512/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Supreme Court declared the appeal by Amirani Purtskhvanidze inadmissible regarding his conviction for attempted theft. The appellant argued that the appellate court failed to properly weigh mitigating circumstances against aggravating factors and recidivism. The court rejected this claim as manifestly unfounded, noting that the lower court's discretionary evaluation of factual and personal circumstances was sufficiently motivated and not arbitrary.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 600 c.p.p.; Art. 366 c.p.p.: Appeals against sentencing decisions are inadmissible when the appellate court's discretionary comparison of mitigating and aggravating circumstances is based on sufficient motivation and does not result in mere arbitrage or illogical reasoning.

Parole chiave

Generato dall'IA
attempted theft conviction sentencing discretion mitigating circumstances recidivism evaluation inadmissible appeal manifestly unfounded Italian criminal procedure attenuazione della pena

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 600 c.p.p.
Art. 366 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo
Sez. 2, n. 31543 del 08/06/2017, Pennelli
Sez. 2, n. 31543 del 08/06/2017, Pennelli, Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PURTSKHVANIDZE AMIRANI nato il 22/04/1985 avverso la sentenza del 31/05/2023 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; RG 33301/2023 Rilevato che l'imputato Purtskhvanidze Amirani ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Torino che ha parzialmente riformato la sentenza del Tribunale di Torino di condanna per il reato di tentato furto monoaggravato; Rilevato che l'unico motivo di ricorso - con cui il ricorrente lamenta vizio di motivazione quanto alla mancata concessione delle circostanze attenuanti con giudizio di prevalenza rispetto alle aggravanti ed alla recidiva - è manifestamente infondato, giacché la Corte di appello ha dato conto delle connotazioni fattuali e personali della vicenda che sorreggono la scelta sanzionatoria.

D'altra parte le statuizioni relative al giudizio di comparazione tra opposte circostanze, implicando una valutazione discrezionale tipica del giudizio di merito, sfuggono al sindacato di legittimità qualora non siano frutto di mero arbitrio o di ragionamento illogico e siano sorrette da sufficiente motivazione, tale dovendo ritenersi quella che, per giustificare la soluzione dell'equivalenza, si sia limitata a ritenerla la più idonea a realizzare l'adeguatezza della pena irrogata in concreto (Sez. U, n. 10713 del 25/02/2010, Contaldo, Rv. 245930;

Sez. 2, n. 31543 del 08/06/2017, Pennelli, Rv. 270450). Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, 18 gennaio 202