Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 6507/2024 — snpen Generato dall'IA

Procurator General appeal dismissed for lack of specific request for punishment in digital complaint form.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 6507/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Procurator General appealed a lower court's decision to dismiss criminal proceedings due to the absence of a formal complaint. The court found the appeal manifestly unfounded because the digital complaint submitted by the victim lacked an explicit request for punishment within the verbalized text. Consequently, the court ruled that the document could not be treated as a valid complaint under the cited precedent, leading to the dismissal of the appeal.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 100 c.p.p.; Art. 408 c.p.p.; Art. 410 c.p.p.: A digital complaint submitted via an informational module does not constitute a valid private complaint unless it explicitly contains a request for punishment and specific procedural requests within the verbalized text.

Parole chiave

Generato dall'IA
criminal procedure private complaint procedural admissibility digital complaint form request for punishment appeal inadmissibility procurator general ritardo ingiustificato dell'azione penale

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 100 c.p.p.
Art. 408 c.p.p.
Art. 410 c.p.p.
ed il conferimento di procura speciale al difensore per presentare l'opposizione di cui all'art. 410 cod.
art. 410 cod. proc. pen
ed il conferimento di procura speciale al difensore per presentare l'opposizione di cui all'art. 410 cod. proc. pen.; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile;
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI VENEZIAnel procedimento a carico di: KOSUMI SEVDAIM nato il 15/12/1969 avverso la sentenza del 05/06/2023 della CORTE APPELLO dì VENEZIA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA BORRELLI; RG 33261/2023 Rilevato che il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Venezia ricorre avverso la sentenza della stessa Corte territoriale, la quale, in riforma della sentenza del Tribunale di Venezia, dichiara non doversi procedere per i reati di furto e tentato furto nei confronti dell'imputato Sevdaim Kosunni per mancanza di querela;

Rilevato che il Procuratore Generale lamenta violazione di legge quanto al riconoscimento del valore di querela della denuncia presentata dalle persone offese; Considerato che il ricorso è manifestamente infondato perché denunzia violazione di norme smentita dagli atti processuali, così come risulta dall'esame dell'atto proveniente dalle persone offese, il quale non può essere qualificato come querela di parte in quanto contenuto in un modulo informatico, donde non può attribuirsi alla dicitura valorizzata dal Procuratore generale ricorrente un significato univoco, in assenza di una espressa richiesta di punizione del responsabile nel corpo delle dichiarazioni verbalizzate;

Rilevato, a questo proposito, che il precedente di legittimità evocato dal Procuratore generale ricorrente ha valorizzato, ai fini della procedibilità, non solo l'intestazione dell'atto, ma anche la richiesta della persona offesa di essere avvisata della richiesta di archiviazione ex art.408 cod. proc. pen. ed il conferimento di procura speciale al difensore per presentare l'opposizione di cui all'art. 410 cod. proc. pen.; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso del Procuratore Generale. Così deciso in Roma, 18 gennaio 2024