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Ordinanza — n. 5548/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal for evasion as inadmissible due to generic grounds and lack of fact-based legal questions.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 5548/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal filed by Emanuele Romano against the Second Instance Court of Naples inadmissible. Romano argued against the conviction for evasion under Article 385 of the Penal Code, while the prosecution maintained the correct application of Article 131-bis regarding the duration of his absence. The court rejected the appeal because the arguments were generic and did not raise a substantive legal issue, rendering the appeal procedurally void.

Regesto Legislator

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Art. 385 cod. pen.; Art. 131-bis cod. pen.: Appeals to the Court of Cassation must raise specific legal questions; generic arguments or those failing to address a legal issue are inadmissible.

Parole chiave

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evasion crime inadmissible appeal generic grounds non-punishability procedural dismissal aiuto all'evasione di detenuti evasione all'obbligo di contribuzione ritardo scusabile

Disposizioni normative citate

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Art. 385 cod. pen.
Art. 131-bis cod. pen.
pen.) non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità perché generici ed involgenti una questione in fatto, quello sulla responsabilità, e manifestamente infondati poiché la mancata applicazione della causa di non punibilità del fatto, ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen.
S.U. n. 32 del 22/11/2000
S.U. n. 32 del 22/11/2000, De Luca, Rv.
art. 385 cod. pen
art. 131-bis cod. pen
pen.) non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità perché generici ed involgenti una questione in fatto, quello sulla responsabilità, e manifestamente infondati poiché la mancata applicazione della causa di non punibilità del fatto, ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
S.U. n. 32 del 22/11/2000, De Luca, Rv. 217266
S.U. n. 32 del 22/11/2000, De Luca, Rv. 217266).
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: ROMANO EMANUELE nato a NAPOLI il 18/03/1982 avverso la sentenza del 30/03/2023 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EMILIA ANNA GIORDANO; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso di Emanuele Romano; dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal consigliere Emilia Anna Giordano Ritenuto che i motivi dedotti avverso la sentenza di condanna per il reato di evasione (art. 385 cod. pen.) non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità perché generici ed involgenti una questione in fatto, quello sulla responsabilità, e manifestamente infondati poiché la mancata applicazione della causa di non punibilità del fatto, ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen.

è stata correttamente motivata richiamando elementi ritenuti in concreto ostativi alla formulazione di un giudizio di minore offensività del fatto (la durata del constatato allontanamento); irrilevante, stante la inammissibilità del ricorso e quindi la sua inidoneità a dare luogo ad un valido rapporto di impugnazione, la prescrizione del reato intervenuta in epoca successiva alla pronuncia della sentenza impugnata (cfr. S.U. n. 32 del 22/11/2000, De Luca, Rv. 217266). Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 19 gennaio 2024