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Ordinanza — n. 4706/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal against aggravated theft conviction for lack of attempted crime and skill aggravation arguments.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 4706/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal by Pezone Fabio inadmissible, upholding the lower court's conviction for aggravated theft. The appellant argued the crime was merely attempted and lacked the requisite skill, but the court found the defendant achieved full control over the stolen goods. Consequently, the conviction for consummated theft with the skill aggravation was maintained as legally sound.

Regesto Legislator

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Art. 625, comma 1, n. 4 c.p.; Art. 625, comma 1, n. 4 c.p.: The court rejects appeals claiming attempted theft or lack of skill when the defendant achieved effective control over the stolen property, confirming consummated theft with the skill aggravation.

Parole chiave

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aggravated theft conviction skill aggravation consummated vs attempted burglary classification inadmissible appeal imputazione di furto prove fabbricate furto di lieve entità

Disposizioni normative citate

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Art. 625, comma 1, n. 4 c.p.
"borseggio", ipotesi classica di comportamento "destro" riconducibile all'art. 625, corna primo, n.

Giurisprudenza citata

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Sez. 5, n. 48880 del 17/09/2018
Sez. 5, n. 48915 del 01/10/2018
(Sez. 5, n. 48915 del 01/10/2018, S., Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PEZONE FABIO nato a ROMA il 12/03/1975 avverso la sentenza del 16/06/2023 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputato Pezone Fabio ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Roma ne ha confermato la condanna per il reato di furto aggravato dalla destrezza; Ritenuto che il primo motivo di ricorso, che richiede la qualificazione del fatto in termini di tentativo, è manifestamente infondato, poiché, in base alla ricostruzione in fatto del giudice di merito, l'imputato ha conseguito, sia pure per breve tempo, la piena, autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva, circostanza su cui riposa il criterio distintivo tra consumazione e tentativo (Sez. 5, n. 48880 del 17/09/2018, S., Rv. 274016);

Considerato che il secondo motivo di ricorso, che contesta la configurabilità della aggravante della destrezza, è manifestamente infondato, poiché la condotta in contestazione è consistita nel cd. "borseggio", ipotesi classica di comportamento "destro" riconducibile all'art. 625, corna primo, n. 4, cod. pen. (Sez. 5, n. 48915 del 01/10/2018, S., Rv. 274018); Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso