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Ordinanza — n. 4378/2024 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 4378/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 4378/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: IONESCU CRISTIAN nato il 08/10/1981 avverso la sentenza del 04/04/2023 della CORTE APPELLO di ANCONAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPINA ANNA ROSARIA PACILLI; OSSERVA letto il ricorso proposto nell'interesse di Cristian Ionescu avverso la sentenza indicata in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; rilevato che il ricorso è inammissibile perché i motivi proposti — concernenti la mancata qualificazione dei fatti ai sensi dell'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/90 e la mancata assoluzione per uso personale ai sensi dell'art. 75 d.P.R. n. 309/90 - sono tesi a sollecitare una rivalutazione e/o alternativa rilettura delle fonti probatorie, estranee al sindacato di legittimità, e sono meramente riproduttivi di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal Giudice di merito (si vedano le pagine da 2 a 6 della sentenza impugnata; ritenuto che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e - non ravvisandosi ragioni di esonero (Corte cost. n. 186 del 2000) - della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;

Regesto Legislator

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art. 75 d.P.R. n. 309/90; Ordinanza — n. 4378/2024 — snpen · Corte di Cassazione: 73, comma 5, d.P.R. n. 309/90 e la mancata assoluzione per uso personale ai sensi dell'art. 75 d.P.R. n. 309/90 - sono tesi a sollecitare una rivalutazione e/o alternativa rilettura delle fonti probatorie, estranee al sindacato di legittimità, e sono meramente riproduttivi di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal Giudice di merito (si vedano le pagine da 2 a 6 della sentenza impugnata; ritenuto che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e - non ravvisandosi ragioni di esonero (Corte cost. n. 186 del 2000) - della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;

Parole chiave

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dipendenza da sostanze imputazione per reati di stupefacenti sostanze soggette a restrizione revisione in materia penale motivi di cassazione ritiro della querela penale

Disposizioni normative citate

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art. 75 d.P.R. n. 309/90
309/90 e la mancata assoluzione per uso personale ai sensi dell'art. 75 d.P.R.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: IONESCU CRISTIAN nato il 08/10/1981 avverso la sentenza del 04/04/2023 della CORTE APPELLO di ANCONAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPINA ANNA ROSARIA PACILLI; OSSERVA letto il ricorso proposto nell'interesse di Cristian Ionescu avverso la sentenza indicata in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; rilevato che il ricorso è inammissibile perché i motivi proposti — concernenti la mancata qualificazione dei fatti ai sensi dell'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/90 e la mancata assoluzione per uso personale ai sensi dell'art. 75 d.P.R. n. 309/90 - sono tesi a sollecitare una rivalutazione e/o alternativa rilettura delle fonti probatorie, estranee al sindacato di legittimità, e sono meramente riproduttivi di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal Giudice di merito (si vedano le pagine da 2 a 6 della sentenza impugnata; ritenuto che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e - non ravvisandosi ragioni di esonero (Corte cost. n. 186 del 2000) - della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;

P.Q.M1. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso