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Ordinanza — n. 3952/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal against drug trafficking conviction for generic challenge to sentencing reasoning.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 3952/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal filed by Matteo Panarello inadmissible and ordered him to pay court costs and a fine. Panarello's defense argued that the Court of Appeal's confirmation of his drug trafficking responsibility lacked sufficient motivation regarding the quantity of marijuana and his criminal history. The court rejected this claim, finding the lower court's reasoning based on experience and specific facts to be logical and adequate.

Regesto Legislator

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Art. 73 d.P.R.; Art. 360 c.p.p.: An appeal challenging a conviction solely on grounds that the lower court's motivation is generic or insufficiently detailed, without pointing to specific logical errors or contradictions in the established facts, is inadmissible.

Parole chiave

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drug trafficking conviction inadmissible appeal insufficient motivation quantitative evidence criminal history relevance dipendenza da sostanze stupefacenti traffico aggravato di stupefacenti pluralità di motivazioni

Disposizioni normative citate

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Art. 73 d.P.R.
Art. 360 c.p.p.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PANARELLO MATTEO nato a MESSINA il 28/05/1984 avverso la sentenza del 19/06/2023 della CORTE APPELLO di MESSINAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANGELO COSTANZO; Ritenuto che il ricorso presentato dal difensore di Matteo Panarello contesta genericamente la motivazione con la quale, sulla base di pertinenti massime di esperienza e senza incorrere in manifeste illogicità la Corte di appello ha confermato la responsabilità del ricorrente per il reato ex art. 73 d.P.R. perché non si confronta con i contenuti di tale motivatone e, specificamente nella parte in cui la Corte ha evidenziato che kg 1,6 di marijuana (corrispondenti in base al principio attivo a oltre 444 dosi medie) sono palesemente eccedenti rispetto all'uso personale come mostra anche il frazionamento della sostanza suddivisa in dosi valutato che nella sentenza impugnata sono idoneamente espresse le ragioni (i plurimi precedenti penali anche specifici, la accurata preparazione della attività di spaccio) che hanno fatto escludere l'applicabilità di una pena sostitutiva; ritenuto, pertanto, che il ricorso va dichiarato inammissibile con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 22 dicembre 2023 Il Consigliere estensore li Présidente