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Sentenza — n. 44100/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 44100/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 44100/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Con l'ordinanza di cui in epigrafe il Tribunale di Catanzaro ha confermato, in sede di riesame, la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Catanzaro il 06/04/2023 nei confronti di Giovanni Vattinno, con revoca dell'obbligo di dimora, per la vendita di 5 chili di hashish ad Andrea Tundis. ‘ 2. Avverso detta ordinanza Giovanni Vattimo ha proposto ricorso, tramite il suo difensore di fiducia, censurando il vizio di motivazione in quanto dalle captazioni ambientali era emersa una mera trattativa non conclusasi, e comunque non risultava la vicinanza del ricorrente alla cosca Luto.

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 44100/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Secondo la consolidata giurisprudenza di questa Corte la cessione, la vendita, l'acquisto e la ricezione di sostanze stupefacenti si perfezionano con il solo fatto del consenso sull'oggetto ed eventualmente sul prezzo (nella vendita e nell'acquisto) dell'accordo, non occorrendo l'effettiva consegna della sostanza o l'effettivo pagamento del prezzo pattuito (nella vendita e nell'acquisto). In questa logica, infatti, la materiale consegna della droga è solo la conseguenza di un accordo già concluso la cui concretizzazione serve, anche sul piano probatorio, a dare definitivo conto sia della concordata attività criminosa, sia dei soggetti che l'hanno posta in essere (Sez. 4, n. 14276 del 02/12/2022, dep. 2023, A., Rv. 284604).

Parole chiave

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inchiesta per reati di droga pericolo di traffico di stupefacenti comunicazione degli elementi a carico arresto in vista d'estradizione luogo del reato prova del rischio persecuzione
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Testo completo

eguente SENTENZA sul ricorso proposto da Vattimo Giovanni, nato il 28/06/1995 a Cetraro avverso l'ordinanza del 25/05/2023 del Tribunale di Catanzaro; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dalla Consigliera Paola Di Nicola Travaglini; letta la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona della Sostituta Procuratrice generale Flavia Alemi, che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Con l'ordinanza di cui in epigrafe il Tribunale di Catanzaro ha confermato, in sede di riesame, la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Catanzaro il 06/04/2023 nei confronti di Giovanni Vattinno, con revoca dell'obbligo di dimora, per la vendita di 5 chili di hashish ad Andrea Tundis. ‘ 2. Avverso detta ordinanza Giovanni Vattimo ha proposto ricorso, tramite il suo difensore di fiducia, censurando il vizio di motivazione in quanto dalle captazioni ambientali era emersa una mera trattativa non conclusasi, e comunque non risultava la vicinanza del ricorrente alla cosca Luto.

3. Disposta la trattazione scritta del procedimento, in mancanza di richiesta nei termini ivi previsti di discussione orale, il Procuratore generale ha depositato le conclusioni scritte, come in epigrafe indicate.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.11 ricorso è infondato.

2. L'ordinanza impugnata ha basato la gravità indiziaria delle condotte contestate in via provvisoria a Giovanni Vattimo sull'inequivoco contenuto delle intercettazioni ambientali, riportate testualmente, dalle quali era risultato che il a l. ricorrente avesse proposto al proprio interlocutore, Tundis, la venditela° chili di /2 droga leggera, con indicazione del prezzo, e l'acquirente si fosse accordato per 5 chili prendendone un campione di prova. Il complessivo significato delle conversazioni, dall'inequivoco contenuto, non può essere sminuito dalla prospettazione difensiva alternativa secondo la quale si era trattato di un generico accordo non concluso.

Secondo la consolidata giurisprudenza di questa Corte la cessione, la vendita, l'acquisto e la ricezione di sostanze stupefacenti si perfezionano con il solo fatto del consenso sull'oggetto ed eventualmente sul prezzo (nella vendita e nell'acquisto) dell'accordo, non occorrendo l'effettiva consegna della sostanza o l'effettivo pagamento del prezzo pattuito (nella vendita e nell'acquisto). In questa logica, infatti, la materiale consegna della droga è solo la conseguenza di un accordo già concluso la cui concretizzazione serve, anche sul piano probatorio, a dare definitivo conto sia della concordata attività criminosa, sia dei soggetti che l'hanno posta in essere (Sez. 4, n. 14276 del 02/12/2022, dep. 2023, A., Rv. 284604).

Con motivazione non manifestamente illogica il Tribunale di Catanzaro ha evidenziato che i dialoghi, valutati complessivamente, dimostravano l'avvenuta consumazione del delitto in quanto l'accordo si era concluso in ordine alla qualità della sostanza, alla quantità, al prezzo, mancando dunque la sola consegna.i Né assume alcuna valenza l'ipotizzata vicinanza di Vattimo alla cosca Muto di Cetraro non avendo inciso sulla qualificazione giuridica del fatto.

3. Alla stregua di tali rilievi il ricorso deve essere rigettato e il ricorrente va condannato al pagamento delle spese del procedimento.

P.Q.M.

Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese