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Ordinanza — n. 32903/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian court dismisses appeal against sentencing increase for drug trafficking continuation as not illegal.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 32903/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Italian Court of Cassation declared the appeal inadmissible de plano because the grounds raised did not challenge the legality of the sentence. The appellant argued against the increased penalty for continuing drug offenses, but the court held that such increases do not constitute illegal sentencing unless they exceed statutory limits. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay court costs.

Regesto Legislator

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Art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990; Art. 23, 65, 71 c.p.: An increase in penalty for the continuation of crimes involving multiple drug possession and trafficking acts does not constitute an illegal sentence, as it remains within general statutory limits.

Parole chiave

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drug trafficking continuation illegal sentence challenge statutory sentencing limits inadmissible appeal penalty increase grounds traffico aggravato di stupefacenti aggravamento della pena maggiorazione dissuasiva

Disposizioni normative citate

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Art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990
Art. 23 c.p.
Art. 65 c.p.
Art. 71 c.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. U, Sentenza n. 877 del 14/07/2022, Sacchettino
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BEN GAUIRA ZIN EL ABDDIN (CUI 06FP9FN) nato il 14/09/2000 avverso la sentenza del 13/05/2024 del TRIBUNALE di BOLOGNAudita la relazione svolta dal Presidente EMILIA ANNA GIORDANO Ritenuto che il ricorso proposto da Ben Gauira Zin El Abdddin avverso la sentenza di applicazione pena indicata in epigrafe per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990 deve essere dichiarato inammissibile con procedura de plano perché i motivi proposti non sono consentiti in relazione alla tipologia di sentenza impugnata.

L'applicazione della pena in aumento per la continuazione tra reati, in relazione alla detenzione di più dosi di droga e cessione a favore di un acquirente identificato, non integra una ipotesi di illegalità della pena (motivo per il quale il ricorso è viceversa consentito) stante la nozione di illegalità della pena che va limitata ai casi in cui essa ecceda i limiti edittali generali previsti dagli artt. 23 e seguenti, nonché 65 e 71 e seguenti, cod. pen., oppure i limiti edittali previsti per le singole fattispecie di reato (Sez. U, Sentenza n. 877 del 14/07/2022, dep. 2023, Sacchettino, Rv. 283886).

L'applicazione dell'aumento di pena per la continuazione fra reati quando, in un contesto unitario di tempo e di luogo, siano accertati più fatti di detenzione e cessione non integra alcuna violazione di legge e, men che mai, pena illegale. Rilevato, che il ricorrente deve essere condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso 1'11 luglio 2024 La Pres