Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Sentenza — n. 27685/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 27685/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 27685/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

Il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Brescia ricorre avverso la sentenza con la quale il Tribunale di Bergamo, nel condannare Luigi Fortini per il reato di cui all'articolo 216 I. fall., ha dichiarato l'imputato inabilitato all'esercizio di un'impresa commerciale ed incapace ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di anni cinque, omettendo, tuttavia, di statuire riguardo all'interdizione temporanea dei pubblici uffici.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

art. 29 cod. pen; Sentenza — n. 27685/2024 — snpen · Corte di Cassazione: fall., ha dichiarato l'imputato inabilitato all'esercizio di un'impresa commerciale ed incapace ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di anni cinque, omettendo, tuttavia, di statuire riguardo all'interdizione temporanea dei pubblici uffici.

Parole chiave

Generato dall'IA
sanzioni pecuniarie confisca sotto sanzione internazionale divieto di esercizio della professione divieto di condurre divieto di rappresentanza dell'avvocato pignorabilità limitata

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
art. 29 cod. pen
La pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici (nella durata, predeterminata dall'art. 29 cod. pen.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto dal Procuratore generale presso la Corte d'appello di Brescia nel procedimento a carico di Fortini Luigi nato a Caravaggio il 7 marzo 1957; avverso la sentenza del 23 giugno 2023 del Tribunale di Bergamo; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Michele Cuoco; lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Aldo Ceniccola, che ha concluso per l'annullamento della sentenza impugnata limitatamente all'omessa previsione della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici.

RITENUTO IN FATTO

e

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Brescia ricorre avverso la sentenza con la quale il Tribunale di Bergamo, nel condannare Luigi Fortini per il reato di cui all'articolo 216 I. fall., ha dichiarato l'imputato inabilitato all'esercizio di un'impresa commerciale ed incapace ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di anni cinque, omettendo, tuttavia, di statuire riguardo all'interdizione temporanea dei pubblici uffici.

2. Il ricorso, formulato sotto il profilo della violazione di legge (in relazione agli artt. 28 e 29 cod. pen.) è fondato. La pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici (nella durata, predeterminata dall'art. 29 cod. pen. con meccanico riferimento alla pena della reclusione in concreto inflitta) è dovuta per legge, senza che vi sia, neanche con riferimento alla durata della stessa, alcun profilo di discrezionalità da parte del giudice, con conseguente possibilità di irrogarla non solo in sede di esecuzione, ma anche in sede di legittimità (Sez. 6, n. 3253 del 21/01/2016, Galdini, Rv. 266501). Sicché va disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata limitatamente alla omessa irrogazione della pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla mancata applicazione dell'interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque, che dispone. Così