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Sentenza — n. 19595/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 19595/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 19595/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Procuratore generale presso la Corte di Appello di Catania, avverso la sentenza del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Siracusa emessa in data 11/05/2023 nei confronti di Visiello Francesco, nato a Pompei (NA), il 28/09/1971; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere dott.ssa Rossella Catena; lette le conclusioni del Pubblico ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Tomaso Epidendio, che ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata; letta la memoria difensiva dell'avv.to Consiglia Fabbrocini, difensore di fiducia di Francesco Visiello, con cui si chiede il rigetto del ricorso.

Regesto Legislator

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art. 610 cod. pen, art. 628 cod. pen, art. 582 cod. pen, art. 585 cod. pen, art. 576 cod. pen; Sentenza — n. 19595/2024 — snpen · Corte di Cassazione: In data 07/08/2023 il Procuratore Generale della Corte di Appello di Catania ricorre, deducendo un unico motivo, di seguito enunciato nei limiti di cui all'art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.: 2.1 violazione di legge, in riferimento all'art. 582 cod. pen., ai sensi dell'art. 606, lett.

Parole chiave

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legittimazione ad agire motivazione del mutamento giurisprudenza diritto di agire in giudizio legittimazione a ricorrere legittimazione per agire in via esecutiva difetto di legittimazione del ministero pubblico

Disposizioni normative citate

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art. 610 cod. pen
1.Con la sentenza impugnata il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Siracusa dichiarava non doversi procedere nei confronti di Francesco Visiello in relazione ai reati di cui; all'art. 610 cod. pen.
art. 628 cod. pen
- così qualificata l'originaria contestazione di cui all'art. 628 cod. pen.
art. 582 cod. pen
pen.: 2.1 violazione di legge, in riferimento all'art. 582 cod. pen., ai sensi dell'art.
art. 585 cod. pen
pen., in quanto, anche all'esito dell'entrata in vigore della riforma Cartabia, il reato di cui al capo b) è procedibile di ufficio per effetto del richiamo operato dall'art. 585 cod. pen.
art. 576 cod. pen
ad una delle aggravanti di cui all'art. 576 cod. pen., nel caso di specie quella di cui al comma primo, n.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Procuratore generale presso la Corte di Appello di Catania, avverso la sentenza del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Siracusa emessa in data 11/05/2023 nei confronti di Visiello Francesco, nato a Pompei (NA), il 28/09/1971; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere dott.ssa Rossella Catena; lette le conclusioni del Pubblico ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Tomaso Epidendio, che ha chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata; letta la memoria difensiva dell'avv.to Consiglia Fabbrocini, difensore di fiducia di Francesco Visiello, con cui si chiede il rigetto del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1.Con la sentenza impugnata il Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Siracusa dichiarava non doversi procedere nei confronti di Francesco Visiello in relazione ai reati di cui; all'art. 610 cod. pen. - così qualificata l'originaria contestazione di cui all'art. 628 cod. pen. - e agli artt. 61 n. 2, 582, 585, in relazione all'art. 576, comma primo, n. 5-bis cod. pen., per mancanza della condizione di procedibilità.

2. In data 07/08/2023 il Procuratore Generale della Corte di Appello di Catania ricorre, deducendo un unico motivo, di seguito enunciato nei limiti di cui all'art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.: 2.1 violazione di legge, in riferimento all'art. 582 cod. pen., ai sensi dell'art. 606, lett.

b) cod. proc. pen., in quanto, anche all'esito dell'entrata in vigore della riforma Cartabia, il reato di cui al capo b) è procedibile di ufficio per effetto del richiamo operato dall'art. 585 cod. pen. ad una delle aggravanti di cui all'art. 576 cod. pen., nel caso di specie quella di cui al comma primo, n. 5-bis della disposizione citata.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso del Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Catania è fondato. Il reato di lesioni è, nel caso in esame, procedibile di ufficio per effetto della circostanza aggravante di cui all'art. 576, comma primo, n. 5-bis, cod. pen„ che sussiste allorquando il fatto sia commesso nei confronti di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni; nel capo di imputazione, peraltro, non solo è chiaramente indicata la citata norma, ma è anche chiaramenl:e descritto il fatto che integra la menzionata circostanza aggravante, essendo individuata la persona offesa nell'Agente scelto Infantino Fabio ed essendo usata la locuzione "con l'aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di un p.u. nell'esercizio delle sue funzioni". La sentenza va, quindi, annullata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Siracusa - Ufficio del Giudice per le indagini preliminari.

P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Siracusa - Ufficio Giudice per le indagini preliminari. Così deciso in Roma, il 11/01/2024 Il Co