Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Sentenza — n. 44978/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 44978/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 44978/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

Il ricorso di Cardella Raffaele aggredisce la sentenza della Corte di appello di Palermo n. 6775 del 2023 del 21/12/2023 con cui il ricorrente veniva condannato alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 2000 di multa per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

art. 133 cod. pen, art. 129 cod. proc. pen; Sentenza — n. 44978/2024 — snpen · Corte di Cassazione: 6775 del 2023 del 21/12/2023 con cui il ricorrente veniva condannato alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 2000 di multa per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990.

Parole chiave

Generato dall'IA
dipendenza da sostanze stupefacenti commisurazione della pena per traffico di stupefacenti remissione della pena sanzioni penali riduzione della pena recidiva nell'infrazione

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
art. 133 cod. pen
Rileva altresì la difesa che la quantificazione della pena pari ad anni uno di reclusione/ essendo significativamente molto più elevata rispetto al minimo edittale.avrebbe richiesto una più accurata motivazione in ordine ai criteri soggettivi e oggettivi indicati dall'art. 133 cod. pen..
art. 129 cod. proc. pen
Con un secoiLdo motivo di ricorso Cardella lamenta la violazione dell'art. 129 cod. proc. pen.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: CARDELLA RAFFAELE nato a PALERMO il 20/11/1935 avverso la sentenza del 21/12/2023 della CORTE APPELLO di PALERMOvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; Udita la relazione svolta dal Consigliere BRUNO GIORDANO; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore GIULIO ROMANO che ha concluso chiedendo la declaratoria di prescrizione del reato

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso di Cardella Raffaele aggredisce la sentenza della Corte di appello di Palermo n. 6775 del 2023 del 21/12/2023 con cui il ricorrente veniva condannato alla pena di mesi sei di reclusione ed euro 2000 di multa per il reato di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990.

2. Con un primo motivo di ricorso Cardella lamenta la violazione dell'art. 73, comma d.P.R. n. 309 del 1990 nonché degli artt. 3‘ost. e 132-133 cod. pen. perché a seguito dell'annullamento con rinvio dilla Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 12.009 del 2023, in relazione alla mancata riqualificazione della condotta ai sensi del comma 5 del citato art. 73 , la corte di appello decidendo in sede di rinvio con la sentenza impugnatajavrebbe violato il principio di uguaglianza con riferimento al trattamento sanzionatorio irrogato agli altri coimputati per i quali il giudice per le indagini preliminari aveva già riqualificato la condotta in quella del comma 5 del citato art. 73, indicando quale pena base quella di mesi sei di reclusione.

3. Rileva altresì la difesa che la quantificazione della pena pari ad anni uno di reclusione/ essendo significativamente molto più elevata rispetto al minimo edittale.avrebbe richiesto una più accurata motivazione in ordine ai criteri soggettivi e oggettivi indicati dall'art. 133 cod. pen..

4. Con un secoiLdo motivo di ricorso Cardella lamenta la violazione dell'art. 129 cod. proc. pen. perché la condotta ascrittagli ha ad oggetto una cessione di sostanza stupefacente la cui commissione è avvenuta in data 21/04/2016 senza aggravio di recidiva, pertanto, alla data del 21/12/2023 di emissione della sentenza della Corte di Palermo era già spirato il termine prorogato di prescrizione di anni 7 e mesi sei.

5. Il Collegio, considerato che la prescrizione del reato previsto dall'unico capo di imputazione ascritto all'imputato decorre dal 21/04/2016 ài -rir assenza di provvedimenti di p064- :d( sospensione comunque è maturato in data 21/10/2023 il termine per l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione, deve dichiarare il reato per cui si procede estinto per intervenuta prescrizione.

6. Tale determinazione assorbe la valutazione del primaiimotivo di ricorso prospettato dalla difesa. (1/

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Così deciso in Roma il 15 ottobre 20