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Sentenza — n. 37662/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 37662/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 37662/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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La Corte di appello di Roma, con sentenza del 30 maggio 2022, ha confermato la pronuncia emessa dal tribunale di Roma con rito direttissimo in data 5 ottobre 2020, e ha dichiarato Diakhite Bryan Lassana colpevole di furto aggravato, condannandolo alla pena di mesi dieci di reclusione ed €.300,00 di multa. All'imputato era stato contestato di essersi impossessato di capi di abbigliamento sottratti presso due esercizi commerciali siti presso il Centro Euroma 2 ( fatto commesso il 3 ottobre 2020).

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 37662/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Ha proposto ricorso l'imputato e seguito di accoglimento, da parte di questa Corte di cassazione, della istanza di remissione in termini per impugnare. Lamenta, con unico motivo, vizio di cui all'art. 606, comma 1, lett.

Parole chiave

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abbandono del procedimento per truffa contraffazione di merci imputazione di furto perseguimento penale per diffamazione mandato d'arresto europeo permesso di promuovere un procedimento penale
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: DIAKHITE BRYAN LASSANA nato il 13/09/1981 avverso la sentenza del 30/05/2022 della CORTE APPELLO di ROMAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere LOREDANA MICCICHE'; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore ALDO ESPOSITO che ha concluso chiedendo Il Proc. Gen. conclude per l'annullamento senza rinvio con trasferimento degli atti alla Corte di Appello di Roma per l'ulteriore corso. udito il ,difensore

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte di appello di Roma, con sentenza del 30 maggio 2022, ha confermato la pronuncia emessa dal tribunale di Roma con rito direttissimo in data 5 ottobre 2020, e ha dichiarato Diakhite Bryan Lassana colpevole di furto aggravato, condannandolo alla pena di mesi dieci di reclusione ed €.300,00 di multa. All'imputato era stato contestato di essersi impossessato di capi di abbigliamento sottratti presso due esercizi commerciali siti presso il Centro Euroma 2 ( fatto commesso il 3 ottobre 2020).

2. Ha proposto ricorso l'imputato e seguito di accoglimento, da parte di questa Corte di cassazione, della istanza di remissione in termini per impugnare. Lamenta, con unico motivo, vizio di cui all'art. 606, comma 1, lett.

c) cod.proc. pen per violazione degli artt. 178 e 179 cod . proc. pen. Il giudizio di appello si era svolto in forma cartolare senza che fosse stato dato regolare avviso al difensore di fiducia dell'imputato. Il decreto di citazione, infatti, era stato notificato in data 6 maggio 2022 all'avv. Virginia Pellegrini, che, dopo aver proposto appello, aveva rinunciato al mandato. Il nuovo difensore nominato, avv. Chiara Quintiliani, il 23 febbraio 2022 aveva ritualmente provveduto a depositare la nomina quale difensore di fiducia dell'imputato, con contestuale elezione di domicilio del predetto imputato presso il proprio studio.

3. Il Procuratore generale ha concluso per l'accoglimento del ricorso.

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. Il ricorso è fondato.

2. Risulta dalla documentazione allegata al ricorso che il difensore originariamente nominato, avv. Virginia Pellegrini, dopo aver proposto appello, aveva comunicato all'odierno imputato la propria rinuncia al mandato con missiva del 20 gennaio 2022, in cui si fa espresso riferimento al procedimento in trattazione, ossia il n.39054/2020 RGNR. Risulta altresì che la nomina fiduciaria all'avv. Chiara Quintiliani per il procedimento contraddistinto al n.8490/2020 del RG Appello (ossia il procedimento in esame) è stata ritualmente depositata presso la cancelleria della Prima sezione penale della Corte d'appello di Roma in data 23 febbraio 2022, come dimostrato dalla attestazione del Dirigente amministrativo (documento allegato sub. 7).

3. E' quindi evidente che né l'imputato, né il difensore di fiducia nominato, avv. Chiara Quintiliani, hanno regolarmente ricevuto la notificazione del decreto di citazione per il giudizio di appello, erroneamente notificato al precedente difensore, Avv. Pellegrini.

4. Ricorrendo una ipotesi di nullità assoluta e insanabile ( cfr. Sez. 4, n. 7968 del 06/12/2013,Rv. 258615;Sez. 3, n. 26266 del 18/01/2018, \t, Rv. 273199 - 01 - 01; Sez. 6 - n. 29683 del 29/09/2020, Rv. 279722 - 01) la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio, con restituzione degli atti alla Corte d'appello di Roma per il nuovo giudizio. PQM Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone la restituzione degli atti alla Corte d'appello di Roma per nuovo giudizio. Roma, 26 settembre 2024 Il Consigliere stensore Il Presidente LoOd na Mic i 1hè