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Sentenza — n. 26283/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 26283/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 26283/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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In data 18 gennaio 2024, per mezzo del difensore di fiducia, Francesco Canella ha proposto ricorso contro la sentenza dell'Il settembre 2023, con la quale la Corte di appello di Venezia lo ha ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 590, commi 1 e 2 cod. pen. in danno di Alessandro Camillo (fatto del 4 aprile 2017).

Regesto Legislator

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art. 150 cod. pen; Sentenza — n. 26283/2024 — snpen · Corte di Cassazione: 590, commi 1 e 2 cod. pen. in danno di Alessandro Camillo (fatto del 4 aprile 2017).

Parole chiave

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revisione della sentenza penale alleggerimento della pena remissione della pena diritto di ottenere una decisione motivi di cassazione abbandono del procedimento penale

Disposizioni normative citate

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art. 150 cod. pen
Ciò comporta l'estinzione del reato ex art. 150 cod. pen.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: CANELLA FRANCESCO nato a VEGGIANO il 28/12/1931 avverso la sentenza del 11/09/2023 della CORTE APPELLO di VENEZIAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere LUCIA VIGNALE; lette le conclusioni del PG, in persona del Sostituto Procuratore FRANCESCA COSTANTINI, che ha chiesto il rigetto del ricorso;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. In data 18 gennaio 2024, per mezzo del difensore di fiducia, Francesco Canella ha proposto ricorso contro la sentenza dell'Il settembre 2023, con la quale la Corte di appello di Venezia lo ha ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 590, commi 1 e 2 cod. pen. in danno di Alessandro Camillo (fatto del 4 aprile 2017).

2. Il Procuratore Generale in sede, nella sua requisitoria scritta, ha chiesto il rigetto del ricorso.

3. Nelle more del procedimento, il difensore del ricorrente ha fatto pervenire certificazione attestante che il 30 gennaio 2024 Canella è deceduto. Ciò comporta l'estinzione del reato ex art. 150 cod. pen. ed impone l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per morte dell'imputato. Così deciso il 4 giugno 2024 re estensore Il