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Sentenza — n. 10681/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 10681/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 10681/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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o la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: DIODORO MAZZA ALFIO ANGELO nato a MESSINA il 06/05/1991 avverso la sentenza del 27/11/2023 del GIP TRIBUNALE di MESSlNA svolta la relazione dal Consigliere GABRIELLA CAPPELLO; lette le conclusioni del Procuratore generale, in persona del sostituto Aldo CENICCOLA, il quale ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale di Messina ha applicato su richiesta a DIODORO MAZZA Alfio Angelo una pena per il reato di cui all'art. 73, comma 5 d.P.R. n. 309/1990 con la recidiva reiterata, rigettata invece la richiesta di sostituzione della pena concordata con il lavoro di pubblica utilità, in ragione dei precedenti penali e delle modalità della condotta, tali da non consentire un positivo giudizio prognostico sul suo futuro comportamento.

Regesto Legislator

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art. 73, comma 5 d.P.R. n. 309/1990; Sentenza — n. 10681/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Il Procuratore generale, in persona del sostituto Aldo CENICCOLA, ha rassegnato conclusioni scritte, con le quali ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. Considerato in diritto 1. Il ricorso va accolto nei termini che si vanno a esporre.

Parole chiave

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sanzione sostitutiva adeguamento della pena alleggerimento della pena proporzionalità della pena consolidamento del debito sostituzione nell'obbligazione

Disposizioni normative citate

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art. 73, comma 5 d.P.R. n. 309/1990
Il Tribunale di Messina ha applicato su richiesta a DIODORO MAZZA Alfio Angelo una pena per il reato di cui all'art. 73, comma 5 d.P.R.
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Testo completo

o la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: DIODORO MAZZA ALFIO ANGELO nato a MESSINA il 06/05/1991 avverso la sentenza del 27/11/2023 del GIP TRIBUNALE di MESSlNA svolta la relazione dal Consigliere GABRIELLA CAPPELLO; lette le conclusioni del Procuratore generale, in persona del sostituto Aldo CENICCOLA, il quale ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale di Messina ha applicato su richiesta a DIODORO MAZZA Alfio Angelo una pena per il reato di cui all'art. 73, comma 5 d.P.R. n. 309/1990 con la recidiva reiterata, rigettata invece la richiesta di sostituzione della pena concordata con il lavoro di pubblica utilità, in ragione dei precedenti penali e delle modalità della condotta, tali da non consentire un positivo giudizio prognostico sul suo futuro comportamento.

2. La difesa dell'imputato ha proposto ricorso, formulando un unico motivo, con il quale ha dedotto difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, per avere il giudice disatteso la richiesta di sostituzione della pena recepita nell'accordo.

3. Il Procuratore generale, in persona del sostituto Aldo CENICCOLA, ha rassegnato conclusioni scritte, con le quali ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. Considerato in diritto 1. Il ricorso va accolto nei termini che si vanno a esporre.

2. Nella sentenza si dà atto della richiesta formulata in sede di richiesta di applicazione della pena, alla quale il pubblico ministero ha prestato il suo consenso richiamandosi anche quella della conversione della pena nel lavoro di pubblica utilità. Orbene, costituisce orientamento consolidato, ribadito anche di recente, quello in forza del quale, in tema di patteggiamento, la richiesta dell'imputato di applicazione di una sanzione sostitutiva è congiunta e non alternativa a quella di applicazione della pena, sicché grava sul giudice l'obbligo di controllarne l'ammissibilità e di rigettare la richiesta stessa nel caso in cui la sostituzione non sia applicabile, senza possibilità di scindere i termini del patto intervenuto tra le parti, che ha natura unitaria in vista della applicazione della pena concordata (sez. 2, n. :31488 del 12/7/2023, Terlizzi, Rv. 284961-01, in fattispecie in cui la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza che aveva omesso di provvedere alla sostituzione della pena detentiva; sez. 4, n. 27975 del 7/6/2012, Caprioli, Rv. 253587-01; n. 18136 del 10/4/2012, Figgini, Rv. 253770-01).

Dall'applicazione del principio al caso concreto consegue che, operato un negativo vaglio della richiesta di conversione, il giudice avrebbe dovuto rigettare quella di applicazione pena che alla stessa deve ritenersi subordinata.

3. La sentenza, pertanto, deve essere annullata senza rinvio con trasmissione degli atti al Tribunale di Messina, in diversa composizione fisica, per l'ulteriore corso.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di Messina, in diversa composizione fisica, per l'ulteriore corso. Deciso il 20 febbraio 2024 Il Consigliere estensore Il Presici Gabriella Cappello Francesco Matp C ,9g2-41,ie&C)9457-e,---(2C DEPO