Sentenza — n. 6764/2024 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAla seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI CATANZAROnel procedimento a carico di: SACCO CRISTIAN FRANCESCO nato a COSENZA il 25/05/2001 avverso la sentenza del 02/05/2023 del TRIBUNALE di COSENZAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELE CENCI; sulle conclusioni del Pubblico Ministero
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 624-bis cod. pen; Sentenza — n. 6764/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Ricorre per la cassazione della sentenza il Procuratore Generale della Corte di appello di Catanzaro, che si affida ad un solo motivo con cui denunzia violazione di legge (artt. 120 e 624-bis cod. pen.), avendo - si ritiene erroneamente ed illegittimamente - il Tribunale ritenuto procedibile a querela di parte il reato, che, siccome contestato dal P.M. come commesso in abitazione, è invece - e resta pur dopo la novella di cui al d. Igs. 10 ottobre 2022, n. 150 - procedibile di ufficio. Chiede, dunque, l'annullamento della sentenza impugnata.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI CATANZAROnel procedimento a carico di: SACCO CRISTIAN FRANCESCO nato a COSENZA il 25/05/2001 avverso la sentenza del 02/05/2023 del TRIBUNALE di COSENZAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELE CENCI; sulle conclusioni del Pubblico Ministero
RITENUTO IN FATTO
1.II Tribunale di Cosenza il 2 maggio 2023 ha dichiarato non doversi procedere per essere il reato estinto per intervenuta remissione di querela nei confronti di Sacco Cristian Francesco, imputato del reato di cui all'art. 624-bis cod. pen., per essersi impossessato di un motociclo custodito in un garage, fatto contestato come commesso il 23 agosto 2020.
2. Ricorre per la cassazione della sentenza il Procuratore Generale della Corte di appello di Catanzaro, che si affida ad un solo motivo con cui denunzia violazione di legge (artt. 120 e 624-bis cod. pen.), avendo - si ritiene erroneamente ed illegittimamente - il Tribunale ritenuto procedibile a querela di parte il reato, che, siccome contestato dal P.M. come commesso in abitazione, è invece - e resta pur dopo la novella di cui al d. Igs. 10 ottobre 2022, n. 150 - procedibile di ufficio. Chiede, dunque, l'annullamento della sentenza impugnata.
3. Il P.G. della S.C. nella requisitoria scritta del 27 settembre 2023 ha chiesto annullarsi con rinvio la sentenza impugnata.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1.11 ricorso è fondato. Infatti la complessiva e complessa riforma introdotta con il d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (recante "Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l'efficienza del processo penale, nonche' in materia di giustizia ripara tiva e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari"), pur avendo reso una vasta serie di ipotesi di furto procedibili a querela, non ha modificato la procedibilità di ufficio per i reati di furto in abitazione e di furto con strappo, che restano procedibili di ufficio. 2.Consegue, in accoglimento dell'impugnazione, l'annullamento della sentenza con rinvio al Tribunale di Cosenza, in diversa composizione personale.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata e rinvia per nuovo giudizio al Tribunale di Cosenza altro Magistrato. Cos