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Sentenza — n. 4309/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 4309/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 4309/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Con la sentenza in epigrafe indicata, la Corte di appello di Messina ha confermato la pronuncia resa in data 21/06/2019 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti nei confronti di Longo Francesco, dichiarato colpevole del reato di furto pluriaggravato, per essersi impossessato di una pistola di soffiaggio dell'aria compressa, asportandola mediante taglio del tubo dall'impianto di autolavaggio automatico denominato Star Wash, sito a Sant'Agata Militello in contrada Papa.

Regesto Legislator

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Sentenza — n. 4309/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Con la sentenza in epigrafe indicata, la Corte di appello di Messina ha confermato la pronuncia resa in data 21/06/2019 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti nei confronti di Longo Francesco, dichiarato colpevole del reato di furto pluriaggravato, per essersi impossessato di una pistola di soffiaggio dell'aria compressa, asportandola mediante taglio del tubo dall'impianto di autolavaggio automatico denominato Star Wash, sito a Sant'Agata Militello in contrada Papa.

Parole chiave

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porto abusivo di armi infrazione alla legge sulle armi procedura di revisione penale crimine furto di lieve entità imputazione di furto
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: LONGO FRANCESCO (ACCETTAZIONE REMISSIONE DI QUERELA) nato a SAN MARCO D'ALUNZIO il 10/11/1958 avverso la sentenza del 30/10/2020 della CORTE APPELLO di MESSINAvisti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA DAWAN; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore GIUSEPPINA CASELLA che ha concluso chiedendo Il Proc. Gen. conclude per il rigetto del ricorso. udito il difensore Nessuno è presente.

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con la sentenza in epigrafe indicata, la Corte di appello di Messina ha confermato la pronuncia resa in data 21/06/2019 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti nei confronti di Longo Francesco, dichiarato colpevole del reato di furto pluriaggravato, per essersi impossessato di una pistola di soffiaggio dell'aria compressa, asportandola mediante taglio del tubo dall'impianto di autolavaggio automatico denominato Star Wash, sito a Sant'Agata Militello in contrada Papa.

2. Avverso la prefata sentenza ricorre il difensore dell'imputato che articola i seguenti motivi: 2.1. Erronea applicazione degli artt. 624 e 625, comma 1, nn. 2 e 7, e contestuale mancanza di motivazione in ordine alla mancanza degli elementi costitutivi del reato, con espresso riferimento alla ritenuta sussistenza dell'elemento soggettivo. Il ricorrente lamenta che la Corte territoriale, richiamato il contrasto esistente in giurisprudenza in ordine alla configurabilità del dolo specifico del reato di furto, abbia affermato di aderire all'orientamento a mente del quale, in tema di furto, il profitto può consistere in qualsiasi utilita, anche di natura non patrimoniale; 2.2. Manifesta illogicità della motivazione e contestuale erronea applicazione degli artt. 624 e 625, comma 1, nn. 2 e 7 cod. pen., per avere la Corte di merito erroneamente qualificato il fatto di reato che avrebbe dovuto l a:li essere qualificato ai sensi att. 635 cod. pen.., reato depenalizzato.

3. Con requisitoria scritta, il Procuratore generale ha chiesto, in principalità, che il procedimento sia rinviato ad udienza successiva alla pronuncia delle Sezioni Unite sulla questione oggetto del primo motivo di ricorso, la cui udienza è fissata al 25/05/2023; in subordine, che il ricorso sia rigettato.

4. Deve preliminarmente darsi atto che, in data 17/10/2023, sono pervenuti in cancelleria il verbale di remissione della querela, sottoscritto dalla persona offesa, Palmeri Vincenzo, e il verbale di accettazione della stessa, sottoscritto dall'imputato, Longo Francesco.

5. Ne deriva l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, perché il reato è estinto per remissione di querela. Le spese vanno poste a carico del querelato, Longo Francesco.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Spese a carico