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Sentenza — n. 17827/2024 — snpen Generato dall'IA

Sentenza — n. 17827/2024 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Sentenza — n. 17827/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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Il Questore di Reggio Emilia con provvedimento notificato il 08/08/2023, ore 9:50, imponeva a Vandelli Matteo le prescrizioni di cui all'art. 6 della I. n. 401 del 1989; Il P.M., nel termine di 48 ore prescritto, richiedeva la convalida del provvedimento. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia con ordinanza depositata in data 09/08/2023, ore 13:05, convalidava il provvedimento del Questore.

Regesto Legislator

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art. 13 Cost; Sentenza — n. 17827/2024 — snpen · Corte di Cassazione: Ne consegue che il mancato rispetto di tale termine dilatorio di quarantotto ore, necessariamente finalizzato a consentire l'effettivo esercizio del diritto di difesa, integra violazione di legge e determina una nullità di ordine generale ex art. 178 lett.

Parole chiave

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corrispondenza con il difensore osservanza dei termini divieto di dissimulare il proprio viso obbligo di comparizione all'udienza facoltà di astenersi dal testimoniare denuncia spontanea

Disposizioni normative citate

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art. 13 Cost
modif., rientra tra le forme di restrizione della libertà personale, per cui trovano applicazione le garanzie previste dall'art. 13 Cost.
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Testo completo

to la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: Vandelli Matteo, nato a Scandiano il 25/11/1992 avverso l'ordinanza del 09/08/2023 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Antonella Di Stasi; letta la requisitoria scritta del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Roberto Aniello, che ha concluso chiedendo l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza impugnata e declaratoria di cessazione dell'efficacia del provvedimento del Questore limitatamente all'obbligo di presentazione

RITENUTO IN FATTO

1. Il Questore di Reggio Emilia con provvedimento notificato il 08/08/2023, ore 9:50, imponeva a Vandelli Matteo le prescrizioni di cui all'art. 6 della I. n. 401 del 1989; Il P.M., nel termine di 48 ore prescritto, richiedeva la convalida del provvedimento. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia con ordinanza depositata in data 09/08/2023, ore 13:05, convalidava il provvedimento del Questore.

2. Propone ricorso per cassazione Vandelli Matteo, a mezzo del difensore di fiducia, articolando tre motivi. Con il primo motivo deduce la violazione del diritto di difesa per inosservanza del termine di 48 ore riconosciuto all'interessato o al difensore per presentare memorie prima della pronuncia del Giudice per le indagini preliminari, con palese violazione del diritto di difesa e conseguente nullità di ordine generale ex art. 178 lett.

c) cod.proc.pen. Con il secondo motivo deduce violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alle ragioni per cui l'interessato debba presentarsi presso la Questura anche in corrispondenza delle partite amichevoli. Con il terzo motivo deduce violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alle ragioni per cui l'interessato debba presentarsi in Questura due volte in occasione delle partite della Reggiana in casa ed in trasferta. Chiede, pertanto, l'annullamento dell'ordinanza impugnata.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il primo motivo di ricorso è fondato ed assorbente delle ulteriori doglianze proposte.

2. La Corte Costituzionale, con sentenza n. 512 del 2002, ha affermato che la misura di prevenzione di cui della L. 13 dicembre 1989, n. 401 art. 6, comma 2 e succ. modif., rientra tra le forme di restrizione della libertà personale, per cui trovano applicazione le garanzie previste dall'art. 13 Cost. e, ribadito quanto già sostenuto in precedenza (cfr. sent. n. 144 del 1997) e, cioè, la necessità che il destinatario del provvedimento impositivo della misura abbia "una piena e previa conoscenza dei diritti di difesa di cui può fruire in tale giudizio" Le Sezioni Unite di questa Corte (sentenza n. 44273/2004), dopo aver richiamato il contenuto delle decisioni della Corte costituzionale sopraindicate, hanno affermato, quanto al diritto di difesa, che il soggetto destinatario della misura deve poter interloquire nel procedimento, presentando memorie e deduzioni ed esaminando la documentazione che giustifica l'adozione della misura e che è stata trasmessa dal Questore e perché tale diritto di difesa possa concretamente esercitarsi è necessario che venga riconosciuto al destinatario del provvedimento un congruo termine.

E poiché il P.M. ha il termine di 48 ore (dalla notifica del provvedimento del Questore) per richiedere o meno la convalida del provvedimento del Questore, deve ritenersi che anche l'interessato abbia analogo termine (decorrente ugualmente dalla notifica) che gli consenta di esercitare il suo diritto di difesa (ex plurimis, Sez. 3, 11 dicembre 2007 - 17 gennaio 2008, nn. 2471 e 2472). Costituisce, quindi, ius receptum che il Giudice, chiamato a convalidare il provvedimento del Questore, impositivo dell'obbligo di presentazione all'Autorità di P.S., ha l'obbligo di verificare il rispetto del diritto di difesa del destinatario della misura, diritto da esercitarsi attraverso un "contraddittorio cartolare" nel termine dilatorio di quarantotto ore decorrente dalla notifica del provvedimento, termine entro il quale il P.M. può richiedere la convalida e l'interessato può presentare memorie e deduzioni.

Ne consegue che il mancato rispetto di tale termine dilatorio di quarantotto ore, necessariamente finalizzato a consentire l'effettivo esercizio del diritto di difesa, integra violazione di legge e determina una nullità di ordine generale ex art. 178 lett.

c) cod.proc.pen (ex plurimis, Sez.3, n.2471 del 1 1/12/2007, dep.17/01/2008, Rv.238537; Sez.3, n.86 del 19/11/2009, dep.07/01/2010, Rv.246004; Sez.3,n.6440 del 27/01/2016, Rv.266223).

3. Nella specie, risulta dagli atti che il decreto del Questore di Reggio Emila è stato notificato a Vandelli Matteo in data 08/08/2023 alle ore 9:50; e il provvedimento di convalida è stato emesso in data 9/08/2023 alle ore 13:05, prima della scadenza del termine di 48 ore dalla notifica del provvedimento del Questore all'interessato. Risulta, pertanto, evidente che è stato limitato temporalmente il diritto del ricorrente di accedere agli atti enunciato dall'art. 6 comma 2 bis della legge n. 401/89 e, conseguentemente, di esercitare in maniera piena il diritto di difesa con la presentazione di memorie o deduzioni.

4. Afferendo il vizio alla procedura di convalida, l'ordinanza impugnata deve essere annullata senza rinvio (cfr. Sez.3 n.18244 del 29/01/2013, Rv.255425;Sez. 3 n. 16405 del 10.3.2010; Sez. 3 n. 18530 del 10.3.2010; Sez. 3 n. 21344 del 15.4.2010), con la conseguente declaratoria di cessazione dell'efficacia del provvedimento del Questore limitatamente all'obbligo di presentazione.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la ordinanza impugnata e dichiara l'inefficacia del provvedimento del Questore di Reggio Emilia del 4.8.2023, limitatamente all'obbligo di presentazione. Manda alla Cancelleria di comunicare il presen