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Sentenza — n. 8810/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court annuls criminal judgment without remand due to defendant's death extinguishing the crime under Art. 150 Penal Code.

Numero d'incarto Sentenza — n. 8810/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation annulled the second-instance judgment without remand because the defendant had died before the final conviction. The lower court had partially reformed a prior sentence regarding drug trafficking charges, but the appellant's death on January 7, 2024, extinguished the criminal liability. Consequently, the court applied Article 150 of the Penal Code to terminate the proceedings, noting no grounds for acquittal remained.

Regesto Legislator

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Art. 150 c.p.; Art. 600 c.p.p.: The death of the accused prior to the final judgment extinguishes the crime, necessitating the annulment of the conviction without remand.

Parole chiave

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extinction of crime death of accused annulment without remand Art. 150 Penal Code criminal procedure termination commisurazione della pena per stupefacenti adeguamento della pena riesame dell'entità pena

Disposizioni normative citate

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Art. 150 c.p.
Ne consegue, ai sensi dell'art. 150 cod.
Art. 600 c.p.p.
art. 444 cod. proc. pen
art. 150 cod. pen
Ne consegue, ai sensi dell'art. 150 cod. pen., che comporta l'estinzione del reato in caso di morte dell'imputato anteriore alla condanna, l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per morte del ricorrente anteriore alla condanna, non emergendo cause evidenti di proscioglimento nel merito (cfr.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 6682 del 04/02/1992, PM e parte civile in proc. Musumeci e altri, Rv. 191227
Sez. U, n. 6682 del 04/02/1992, PM e parte civile in proc. Musumeci e altri, Rv. 191227).
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Mastrullo Carmine, nato a Orta Nova il 6/11/1962 avverso la sentenza del 5/5/2023 della Corte d'appello di Bari visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Giovanni Liberati; lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Valentina Manuali, che ha concluso chiedendo di annullare senza rinvio la sentenza impugnata con ogni conseguente statuizione.

RITENUTO IN FATTO

1. Con sentenza del 5 maggio 2023 la Corte d'appello di Bari, in accoglimento dell'appello presentato dal Pubblico ministero, ha parzialmente riformato la sentenza del 8 febbraio 2021 del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Foggia, con la quale Carmine Mastrullo era stato dichiarato responsabile dei reati di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90 (capo 1) e di cui agli artt. 2 e 7 I. n. 895 del 1967 (capo 2), qualificando la condotta di cui al capo 1) ai sensi dell'art. 73, comma 1, d.P.R. 309/90, rideterminando di conseguenza la pena in due anni e otto mesi di reclusione e 12.000,00 euro di multa e confermando nel resto la sentenza impugnata.

2. Avverso tale sentenza l'imputato ha proposto ricorso per cassazione, mediante l'Avvocato Francesco Americo, che lo ha affidato a due motivi, mediante i quali ha denunciato l'erronea applicazione dell'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90 e un vizio della motivazione, con riferimento alla riqualificazione della condotta di cui al capo 1), compiuta omettendo la necessaria valutazione globale della condotta, nonché l'eccessività della pena come rideterminata dalla Corte d'appello, e l'omessa considerazione della propria istanza di applicazione della pena ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen., in relazione alla quale il Pubblico ministero aveva espresso parere favorevole ma che era stata respinta dal Giudice per le indagini preliminari.

CONSIDERATO IN DIRITTO

La sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio per essere i reati estinti per morte dell'imputato, come risulta dalla comunicazione del 27 gennaio 2024 del difensore dell'imputato, nella quale si dà atto dell'avvenuto decesso dello stesso in data 7 gennaio 2024, attestata dal certificato di morte rilasciato dal Comune di Orta Nova allegato alla suddetta comunicazione del difensore dell'imputato. Ne consegue, ai sensi dell'art. 150 cod. pen., che comporta l'estinzione del reato in caso di morte dell'imputato anteriore alla condanna, l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per morte del ricorrente anteriore alla condanna, non emergendo cause evidenti di proscioglimento nel merito (cfr. Sez. U, n. 6682 del 04/02/1992, PM e parte civile in proc. Musumeci e altri, Rv. 191227).

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché i reati sono estinti per morte dell'imp