Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Sentenza — n. 4215/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal against preliminary seizure order dismissed for inadmissible generic grounds of motivation violation.

Numero d'incarto Sentenza — n. 4215/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Procuratore della Repubblica appealed a Verbania court order lifting a preliminary seizure of two Rolex watches, arguing the lower court erred on legal grounds regarding the required intent for the crime. The court rejected the appeal, ruling that the appeal was inadmissible because it relied on a generic and unsubstantiated claim of a motivation defect rather than a specific violation of law. Consequently, the lower court's decision to release the seized items remained in force.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 325 c.p.p.; Art. 173 disp. att. c.p.p.: A cassation appeal against preliminary seizure orders is admissible only for violations of law, not for generic defects in reasoning, unless the motivation is entirely lacking or fundamentally incoherent.

Parole chiave

Generato dall'IA
preliminary seizure violation of law defect in motivation procedural admissibility fumus delicti Cassation appeal procedural law contraffazione di merci

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 325 c.p.p.
Deve premettersi che sia per il sequestro preventivo e sia per il sequestro probatorio è possibile il ricorso per Cassazione unicamente per motivi di violazione di legge e non per vizio di motivazione (art. 325 cod.
Art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.
Ricorre in cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Verbania, deducendo i motivi di seguito enunciati, nei limiti strettamente necessari per la motivazione, come disposto dall'art. 173, comma 1, disp.
Art. 292, d.P.R. n. 43 del 1973
Violazione di legge (art. 292, d.P.R. n. 43 del 1973 e 325, primo comma, cod.
art. 325 cod. proc. pen
Deve premettersi che sia per il sequestro preventivo e sia per il sequestro probatorio è possibile il ricorso per Cassazione unicamente per motivi di violazione di legge e non per vizio di motivazione (art. 325 cod. proc. pen.).

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 5, n. 43068 del 13/10/2009
(Sez. 5, n. 43068 del 13/10/2009 - dep.
Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008
Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008 - dep.
Sez. U, n. 5876 del 28/01/2004
239692; Sez. U, n. 5876 del 28/01/2004 - dep.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

a seguente SENTENZA sui ricorso proposto da: PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE TRIBUNALE DI VERBANIAnei confronti di: IANNACONE MASSIMO nato a PREMOSELLO-CHIOVENDA il 06/03/1974 FERRO FABIO nato il 28/05/1985 avverso l'ordinanza del 07/03/2023 del TRIB. LIBERTA' di VERBANIA uC'ta la relazione svolta dal Consigliere ANGELO MATTEO SOCCI; lette le conclusioni del PC GIANLUIGI PRATOLA: Annullamento con rinvio. Depositata in Cancelleria Oggi, 3 1 GEN. 2'624 "'" '

RITENUTO IN FATTO

1. Il Tribunale di Verbania, con ordinanza del 7 marzo 2023 ha accolto l'istanza di riesame e revocato il sequestro disposto dal Giudice delle indagini preliminari di Verbania, con provvedimento dell'Il febbraio 2023 (convalida di sequestro preventivo disposto in via di urgenza dal P.M. e contestuale decreto di sequestro preventivo) e c--on successivo provvedimento del 15 febbraio 2023 (convalida di sequestro preventivo disposto in via di urgenza dal P.M. e contestuale decreto di sequestro preventivo, nei confronti di altro indagato - Iannaccone Massimo - in concorso con l'originario indagato Ferro Fabio) di due orologi rolex in relazione al reato di cui agli art. 81, 110 cod. pen., 282, 301, d.P.R. 43 del 1973 in relazione agli art. 1, 67 e 70 d.P.R. 633 del 1972 (evasione dell'IVA all'importazione per euro 21.363,60).

2. Ricorre in cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Verbania, deducendo i motivi di seguito enunciati, nei limiti strettamente necessari per la motivazione, come disposto dall'art. 173, comma 1, disp. att., c.p.p. 2.

1. Violazione di legge (art. 292, d.P.R. n. 43 del 1973 e 325, primo comma, cod. proc. pen.), sulla ritenuta insussistenza del fumus del reato. Il Tribunale del riesame ha ritenuto non configurabile il fumus del reato in oggetto in quanto ha escluso che fosse configurabile nei fatti accertati il reato ipotizzato dall'accusa, in quanto un rolex (il Daytona n. 116506) era di proprietà di Iannaccone e lo aveva solo consegnato a Ferro per un servizio fotografico (in considerazione della rarità del modello). Per l'altro orologio di pertinenza di Ferro, comunque, l'imposta non pagata sarebbe sotto i 10.000,00 euro (soglia di rilevanza penale).

Il Tribunale in violazione di legge ha ritenuto necessario il dolo specifico per la configurazione del reato, invece la sottrazione delle merci ai diritti di confine si configura con il solo dolo generico (e anche per il dolo eventuale). Iannaccone dopo aver acquistato in Svizzera (dove risiede) l'orologio di valore lo ha introdotto in Italia (UE) senza alcuna dichiarazione, neanche di importazione temporanea, consegnandolo a Ferro. Il fatto oggettivo del reato conseguentemente si è verificato e il dolo specifico non è richiesto. Solo se l'indagato avesse effettuato la prevista dichiarazione di "temporanea importazione" potrebbe sostenersi l'assenza di fumus del reato, rilevante per il sequestro preventivo.

Ha chiesto pertanto l'annullamento del provvedimento impugnato.

CONSIDERATO IN DIRITTO

3. Il ricorso risulta inammissibile perché proposto per vizi di motivazione e, comunque, con motivo manifestamente infondato e generico. Deve premettersi che sia per il sequestro preventivo e sia per il sequestro probatorio è possibile il ricorso per Cassazione unicamente per motivi di violazione di legge e non per vizio di motivazione (art. 325 cod. proc. pen.). Il ricorso per cassazione contro ordinanze emesse in materia di sequestro preventivo o probatorio è ammesso solo per violazione di legge, in tale nozione dovendosi comprendere sia gli "errores in iudicando" o "in procedendo", sia quei vizi della motivazione così radicali da rendere l'apparato argomentativo posto a sostegno del provvedimento o del tutto mancante o privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza e quindi inidoneo a rendere comprensibile l'itinerario logico seguito dal giudice. (Sez. 5, n. 43068 del 13/10/2009 - dep. 11/11/2009, Bosi, Rv. 245093;

Sez. U, n. 25932 del 29/05/2008 - dep. 26/06/2008, Ivanov, Rv. 239692; Sez. U, n. 5876 del 28/01/2004 - dep. 13/02/2004, P.C. Ferazzi in proc.Bevilacqua, Rv. 226710). Nel caso in giudizio il provvedimento impugnato non ha una motivazione del tutto mancante, o privo dei requisiti minimi per la comprensione logica del provvedimento; infatti, l'ordinanza analizza tutto il materiale delle indagini e ne desume l'insussistenza del fumus del reato configurato dall'accusa in relazione alla valutazione della documentazione analizzata che comprova l'utilizzazione dell'orologio solo per alcune foto, in un social di appassionati (pubblicazione effettivamente avvenuta il 29 novembre 2022 antecedentemente alla perquisizione della Guardia di Finanza), e della tessera Platinum di membro del club Bucherer 1888 rilasciata ad Iannaccone (collezionista di orologi Rolex, con notevole capacità economica).

La motivazione, quindi, non può ritenersi apparente, e il relativo motivo di ricorso per cassazione del P.M. deve ritenersi inammissibile, perché relativo al vizio di motivazione, sia letteralmente e sia sostanzialmente. 3.

1. Del resto, la prospettata violazione di legge (art. 292, d.P.R. n. 43 del 1973) risulta generica, solo affermata, ma non specificata nei suoi contenuti, risolvendosi di fatto nella critica del ragionamento motivazionale del Tribunale del riesame, in relazione alla valutazione delle prove (e delle stesse dichiarazioni dell'indagato). Il ricorrente ritiene che il tribunale del riesame abbia ritenuto l'insussistenza del dolo specifico; invece, il Tribunale opina solo sulla sussistenza degli elementi oggettivi del reato e non ritiene necessario un dolo specifico. Come sopra visto, comunque, non risulta possibile un ricorso in questa materia per vizio della motivazione.

4. Inoltre, il Tribunale del riesame evidenzia anche l'assenza assoluta di un periculum in mora, quantomeno per Iannaccone ("assolutamente carente"); su questo aspetto il ricorso del P.M. non