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Sentenza — n. 46034/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation Court annuls appeal dismissal due to improper special power of attorney for detained defendant under Art. 581 CPP.

Numero d'incarto Sentenza — n. 46034/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Cassation Court annulled the Court of Appeal's order dismissing the appeal because the defense failed to file a special power of attorney containing the defendant's address of choice. Although the defendant was detained for another reason, making personal service mandatory, the Court ruled that the specific procedural requirement for the power of attorney could not be waived. Consequently, the lower court's decision to reject the appeal was overturned to allow the case to proceed.

Regesto Legislator

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Art. 581, comma 1-quater, cod. proc. pen.; Art. 156, cod. proc. pen.: The requirement for a special power of attorney containing the defendant's address of choice is mandatory and cannot be dispensed with even when the defendant is detained, as personal service remains necessary.

Parole chiave

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special power of attorney detained defendant address of choice procedural requirement appeal dismissal Cassation annulment notification rules domicilio eletto

Disposizioni normative citate

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Art. 581, comma 1-quater, cod. proc. pen.
Con ordinanza in data 15 luglio 2024 la Corte di Appello di Torino ha dichiarato l'inammissibilità dell'appello proposto nell'interesse di Carmine Bianco avverso la sentenza del Tribunale di Torino in data 22 giugno 2023 in quanto il difensore non aveva depositato, come richiesto dall'art. 581, comma 1-quater, cod.
Art. 156, cod. proc. pen.
Art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.
Ricorre per cassazione avverso la predetta ordinanza il difensore dell'imputato, deducendo con motivo unico: violazione di legge in relazione all'art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen. per inosservanza ed erronea applicazione dell'art.
Art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen.
Con ordinanza in data 15 luglio 2024 la Corte di Appello di Torino ha dichiarato l'inammissibilità dell'appello proposto nell'interesse di Carmine Bianco avverso la sentenza del Tribunale di Torino in data 22 giugno 2023 in quanto il difensore non aveva depositato, come richiesto dall'art. 581, comma 1-quater, cod.
art. 156 cod. proc. pen

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 12778 del 27/02/2020
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Sentenza — n. 19058/2025 — snpen
Italian Supreme Court annuls appeal dismissal for lack of domicile, ruling residence suffices for notification.
Sentenza — n. 43162/2024 — snpen
Cassation court annulled appeal dismissal due to valid reference to defendant's domicile in the appeal act.
Sentenza — n. 3118/2024 — snpen
Italian Court dismisses appeal against conviction for failure to deposit new domicile declaration in appeal act.
Sentenza — n. 38625/2024 — snpen
Cassation annuls appeal inadmissibility ruling for detained defendant, exempting them from domicile declaration requirement.
Sentenza — n. 36557/2024 — snpen
Cassation court allows appeal by detained defendant, ruling new domicile declaration rule inapplicable due to existing custody. The court held that the requirement to submit a domicile declaration with an appeal is inapplicable when the appellant is already detained for another cause, as notification must be served personally to ensure effective access to justice. Consequently, the appellate court's dismissal of the appeal was annulled and the case remanded for a new trial. The decision clarifies that the specific procedural rule introduced by Legislative Decree 150/2022 does not apply to defendants already in custody, requiring personal service of documents instead. This ensures that the right to effective judicial participation is not compromised by the appellant's current detention status. The court emphasized the necessity of adapting procedural rules to the specific circumstances of the detained party to uphold constitutional guarantees. The ruling establishes a clear precedent for handling appeals from individuals already serving time for unrelated offenses.

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Testo completo

a seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: Bianco Carmine, nato a Botricello il giorno 22/9/1976 rappresentato ed assistito dall'avv. Raffaele Bruno - di fiducia avverso l'ordinanza NRG 407/2024 in data 15/7/2024 della Corte di appello di Torino visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; preso atto che il procedimento viene trattato con contraddittorio scritto; udita la relazione svolta dal consigliere Marco Maria Alma; letta la requisitoria scritta con la quale il Sostituto Procuratore Generale, Marilia Di Nardo, ha chiesto dichiararsi l'inammissibilità del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza in data 15 luglio 2024 la Corte di Appello di Torino ha dichiarato l'inammissibilità dell'appello proposto nell'interesse di Carmine Bianco avverso la sentenza del Tribunale di Torino in data 22 giugno 2023 in quanto il difensore non aveva depositato, come richiesto dall'art. 581, comma 1-quater, cod. proc. pen., una procura speciale ad impugnare rilasciata dopo la sentenza e contenente la dichiarazione o l'elezione di domicilio dell'imputato ai fini della notifica dell'atto introduttivo del giudizio di appello.

2. Ricorre per cassazione avverso la predetta ordinanza il difensore dell'imputato, deducendo con motivo unico: violazione di legge in relazione all'art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen. per inosservanza ed erronea applicazione dell'art. 581, commi 1-ter e 1-quater, cod. proc. pen. Osserva al riguardo la difesa del ricorrente che la Corte di appello non ha tenuto conto che l'imputato era detenuto per altra causa e che di conseguenza l'elezione di domicilio richiesta dalla norma era di fatto superflua stante la necessità di effettuazione di notifica personale allo stesso ai sensi dell'art. 156 cod. proc. pen.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è fondato.

2. Deve innanzitutto doverosamente premettersi che sulla base di quanto emerso dalla "informazione provvisoria" pubblicata sul sito di questa Corte, le Sezioni Unite con sentenza in data 24 ottobre 2024 hanno chiarito che «la disciplina contenuta nell'art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen. - abrogata dalla legge 9 agosto 2024, n. 114, in vigore dal 25 agosto 2024 - continua ad applicarsi alle impugnazioni proposte sino al 24 agosto 2024» con la conseguenza che detta disciplina è applicabile al caso in esame. Le Sezioni Unite di questa Corte hanno, peraltro, anche chiarito che le notificazioni all'imputato detenuto vanno sempre eseguite, mediante consegna di copia alla persona, nel luogo di detenzione e che tale disciplina deve trovare applicazione anche nei confronti dell'imputato detenuto in luogo diverso da un istituto penitenziario e, qualora lo stato di detenzione risulti dagli atti, anche nei confronti del detenuto "per altra causa" (Sez.

U, n. 12778 del 27/02/2020, S., Rv. 278869 - 01). Nel caso in esame lo stato di detenzione per altra causa dell'imputato emergeva non solo dalla intestazione della sentenza impugnata ma anche dalla prima pagina dell'atto di appello.

3. Per le considerazioni or ora esposte, si impone l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza impugnata e la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Torino per il giudizio.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata e dispone la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Torino per il giudizio. Così deciso il gio