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Sentenza — n. 24318/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian Court corrects a sentencing order's reference to the appellate court due to a clerical error.

Numero d'incarto Sentenza — n. 24318/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation granted a correction request to fix a clerical error in a previous sentencing order. The original text mistakenly referred to the 'appealed sentence' instead of the 'sentencing court of appeal.' The court determined this was a mere typo requiring correction to accurately identify the Taranto Court of Appeal as the source of the judgment to be published.

Regesto Legislator

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Art. 186 cod. pen.; Art. 23 co. 8 D.L. n.137/2020: Clerical errors in judicial decisions must be corrected to ensure accurate identification of referenced legal documents and maintain procedural clarity.

Parole chiave

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clerical error correction judicial decision amendment appellate court reference procedural rectification sentencing order modification costituzionalità motivazione inadeguata delle censure costituzionali messa in pericolo dell'ordine costituzionale

Disposizioni normative citate

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Art. 23 co. 8 D.L. n.137/2020
Ricorso trattato con contraddittorio scritto ai sensi dell'art. 23 co. 8 D.L. n.137/2020 e successivo art.
Art. 8 D.L. 198/2022
n.137/2020 e successivo art. 8 D.L. 198/2022
Art. 186 cod. pen.
premesso che dalla lettura della suddetta sentenza risulta che il motivo di ricorso relativo alla eccepita legittimità costituzionale della previsione dell'art. 186 cod.
art. 186 cod. pen
premesso che dalla lettura della suddetta sentenza risulta che il motivo di ricorso relativo alla eccepita legittimità costituzionale della previsione dell'art. 186 cod. pen.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MEO ALESSIO, nato a BARI il 20/08/1972 avverso la sentenza del 19/01/2024 della CORTE DI CASSAZIONE di ROMAletta l'istanza di correzione avanzata dall'Avv. Elio ADDANTE; udita la relazione svolta dal Consigliere GIOVANNI ARIOLLI; lette le conclusioni del Pubblico ministero, nella persona del Sostituto procuratore generale Aldo ESPOSITO. Ricorso trattato con contraddittorio scritto ai sensi dell'art. 23 co. 8 D.L. n.137/2020 e successivo art. 8 D.L. 198/2022

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Vista l'istanza di correzione della sentenza di questa Corte n. 7138 del 19/01/2024, proposta dal difensore dell'imputato Meo Alessio;

2. letta la requisitoria datata 10 maggio 2024 del Pubblico ministero, nella persona del Sostituto Procuratore generale Aldo Esposito, il quale ha chiesto correggersi l'errore materiale segnalato dalla difesa;

3. premesso che dalla lettura della suddetta sentenza risulta che il motivo di ricorso relativo alla eccepita legittimità costituzionale della previsione dell'art. 186 cod. pen. è stato ritenuto infondato sul rilievo che «l'indicazione nelle modalità di pubblicazione anche dell'unito dispositivo della sentenza appellata, esclude il paventato periculum in ordine alla violazione del principio di presunzione di non colpevolezza»;

4. considerato che il riferimento alla sentenza "appellata" deve ritenersi un mero refuso, dovendosi fare riferimento alla sentenza della Corte d'appello, per come chiaramente si ricava dal capoverso precedente in cui detto provvedimento, il cui dispositivo deve unirsi ai fini della pubblicazione, è chiaramente individuato nella sentenza della Corte di appello di Taranto.

5. ritenuto, pertanto, in accoglimento dell'istanza, di dover correggere la motivazione della sentenza nel senso che laddove a pagina 8, primo capoverso, si legge "sentenza appellata" deve invece leggersi "sentenza della Corte d'appello".

P.Q.M.

Dispone la correzione della motivazione della sentenza impugnata nel senso che laddove a pagina 8, primo capoverso, rigo secondo, si legge "sentenza appellata" deve invece leggersi e intendersi "sentenza della Corte d'appello". Manda alla Cancelleria per gli adempimenti conseguenti. Così deciso, il 21 maggio 2024 Il Consig tensore