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Sentenza — n. 18453/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to generic grounds and failure to address specific factual arguments regarding detention needs.

Numero d'incarto Sentenza — n. 18453/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because it relied on generic grounds that merely repeated arguments already adequately evaluated by the lower tribunal. The appellant argued that the detention order was excessive given the defendant's lack of prior criminal record and young age, while the prosecution contended that the defendant's negative personality and involvement in organized criminal circles created a concrete risk of recidivism. The court rejected the appeal, emphasizing that the lower court correctly assessed the specific social context and the defendant's personal history to justify the severe measure of imprisonment.

Regesto Legislator

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Art. 274, comma 1, lett. c) c.p.p.; The appeal is inadmissible if based on generic grounds that do not specifically confront the factual and legal evaluations made by the lower court regarding the necessity of preventive detention.

Parole chiave

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preventive detention inadmissible appeal generic grounds risk of recidivism personal history assessment Cassation procedure criminal liability recidiva nell'infrazione

Disposizioni normative citate

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Art. 274, comma 1, lett. c) c.p.p.
Premesso che in tema di misure cautelari personali, il requisito dell'attualità del pericolo previsto dall'art. 274, comma 1, lett.

Giurisprudenza citata

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Sez. 5, n. 12869 del 20/01/2022, Iordachescu Rv. 282991 - 01
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Testo completo

to la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: FEDELE BRUNO nato a Reggio Calabria il 15/04/2004 avverso l'ordinanza del 20/12/2023 del TRIBUNALE di REGGIO CALABRIA Esaminati gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; dato atto che si procede nelle forme di cui all'art. 23, comma 8, d.l. n.137 del 2020 conv. in I. n. 176 del 2020; udita la relazione svolta dal Consigliere LUIGI AGOSTINACCHIO lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale PIETRO MOLINO che ha chiesto dichiararsi l'inammissibilità del ricorso. FATTO E DIRITTO 1. Con ordinanza del 20/12/2023 il Tribunale di Reggio Calabria ha rigettato l'istanza di riesame proposta nell'interesse di Bruno Fedele avverso l'ordinanza del Gip del Tribunale di Reggio Calabria del 24/11/2023, applicativa della misura della custodia cautelare in carcere, in relazione ai reati di rapina aggravata in concorso, ricettazione di un'autovettura e porto illegale di arma da sparo (capi 1, 2 e 3 dell'incolpazione provvisoria).

2. Avverso l'ordinanza propone ricorso per cassazione il difensore di fiducia del Fedele sulla base di un unico motivo, con il quale eccepisce la violazione di legge (artt. 274, comma 1, lett. c, cod. proc. pen.) e il vizio di motivazione, circa la ritenuta sussistenza delle esigenze cautelari, senza effettivo riscontro di un pericolo concreto e attuale di recidiva, con valutazione indifferenziata per tutti gli indagati; in particolare, non era stata considerata la mancanza di precedenti penali a carico del Fedele e la sua giovane età, facendosi riferimento esclusivamente alla vicenda criminosa. In ogni caso, la misura risultava troppo gravosa rispetto al rischio di reiterazione del reato.

3. Il ricorso è inammissibile, perché fondato su un motivo generico, che ripropone una censura adeguatamente valutata dal tribunale (pagine 19 e 20), con argomentazioni con le quali il ricorrente non si confronta.

4. Premesso che in tema di misure cautelari personali, il requisito dell'attualità del pericolo previsto dall'art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen. non è equiparabile all'imminenza di specifiche opportunità di ricaduta nel delitto e richiede, invece, da parte del giudice della cautela, una valutazione prognostica sulla possibilità di condotte reiterative, alla stregua di un'analisi accurata della fattispecie concreta, che tenga conto delle modalità realizzative della condotta, della personalità del soggetto e del contesto socio-ambientale Sez. 5, n. 12869 del 20/01/2022, Iordachescu Rv. 282991 - 01), nel caso di specie il tribunale ha fatto riferimento alla personalità negativa del Fedele, il quale, nonostante risulti incensurato, è incolpato di condotte delittuose di particolare allarme sociale, in concorso con soggetti legati agli ambienti criminali.

In particolare, la rapina è stata commessa con modalità efferate, con un grado di organizzazione sintomatica dei collegamenti con contesti delinquenziali (il reperimento di un'arma e di un veicolo rubato; la pianificazione dell'evento con almeno altre due persone), sì da lasciar presumere che, in presenza di occasioni favorevoli, vi sia il rischio concreto di reiterazione di episodi delittuosi aventi le medesime caratteristiche. Proprio le interferenze con i circuiti della malavita hanno giustificato il grado di intensità delle esigenze cautelari e l'estremo rimedio del carcere, unico ad incidere sui fattori causali della condotta deviante, escludendosi una capacità di autodeterminazione e autocontrollo in regime di arresti domiciliari.

5. Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso consegue la condanna al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende nella misura indicata in dispositivo. PQM Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.Manda alla Cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1 ter, disp. att, cod. proc. pen. Così deciso in Roma il giorno 17 aprile 2024 Il